IL VERO O FALSO SULL’ACQUA

acqua

Quiz : Il "vero o falso" sull'acqua

acqia

L’acqua è un elemento fondamentale per il benessere generale del nostro organismo.
Scopri quanto ne sai e mettiti alla prova con il nostro test.

AIIPA PRESENTA “INTEGRATORI ITALIA”: UNA NUOVA IDENTITA’ PER UN IMPEGNO SEMPRE MAGGIORE A TUTELA DEL MERCATO E DEL CONSUMATORE

AIIPA PRESENTA “INTEGRATORI ITALIA”: UNA NUOVA IDENTITA’ PER UN IMPEGNO SEMPRE MAGGIORE A TUTELA DEL MERCATO E DEL CONSUMATORE

Presentate alcune anticipazioni di una recentissima ricerca Gfk Eurisko sugli italiani e il loro rapporto con gli integratori: 8 consumatori su 10 li utilizzano, ma vogliono saperne di più

Milano, 7 aprile 2016 – Il Gruppo Integratori Alimentari e Prodotti Salutistici di AIIPA che, nell’ambito dell’associazione di categoria AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) rappresenta importanti aziende nazionali e multinazionali del settore degli integratori in Italia, viene rinominato INTEGRATORI ITALIA.

AIIPA rappresenta da sempre il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici ma vuole, con il nome INTEGRATORI ITALIA, perseguire sempre di più e comunicare sempre meglio la propria missione, che, come afferma Alessandro Colombo, Presidente di INTEGRATORI ITALIA, è quella di “contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell’ integratore alimentare, per favorire scelte sempre più consapevoli del consumatore e lo sviluppo di questo settore in Italia”.

Per questo, aggiunge Anna Paonessa, responsabile AIIPA di INTEGRATORI ITALIA “il gruppo manterrà il costante dialogo con le Istituzioni, il mondo scientifico, i professionisti della salute e le Associazioni consumatori, confermando il suo sostegno per lo sviluppo di un quadro normativo nazionale ed europeo, in linea con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche, che risponda alle aspettative degli operatori, fermo restando i più elevati standard di tutela del consumatore”.

Numerosi i progetti in cantiere per il 2016:

– innanzitutto è in fase di conclusione un importante progetto di Review scientifica sugli Integratori Alimentari, che verrà presentato a breve alla stampa e alla comunità scientifica, al quale hanno contribuito alcuni dei principali opinion leader italiani, destinato a disegnare lo stato della ricerca aggiornato e a delineare le nuove frontiere dell’integrazione alimentare.

– Un altro forte impegno è focalizzato sul continuo monitoraggio dei principali trend del mercato degli Integratori e dei bisogni dei consumatori, attraverso collaborazioni con società di ricerca specializzate come IMS Health e Gfk. A questo proposito, INTEGRATORI ITALIA anticipa di seguito alcuni dati di una nuova ricerca commissionata a Gfk Eurisko sul tema “Il mondo degli integratori alimentari: cosa ne pensano i consumatori? Quali informazioni cercano?”

– Prosegue anche nel 2016 un importante supporto alla formazione di una delle principali fonti informative e di consiglio per il consumatore: il farmacista. Questo grazie al progetto FARMINTEGRA, offerto gratuitamente a tutti i titolari di farmacia aderenti a Federfarma e ai loro collaboratori (realizzato in collaborazione con Federfarma nazionale). E’ un corso FAD con crediti ECM. Ad oggi sono oltre 2000 i farmacisti italiani iscritti a Farmintegra (www.federfarma.it).

– Un ulteriore impegno è rappresentato dal dialogo continuativo con tutti gli stakeholder, che pone sempre e comunque il consumatore al centro per favorire la conoscenza e il corretto utilizzo dell’integratore come possibile coadiuvante di uno stile di vita salutare : in quest’ottica, prosegue la collaborazione con le associazioni di consumatori (ad esempio, ricordiamo la realizzazione della APP Integratori realizzata con l’Unione Nazionale Consumatori – scaricabile gratuitamente dal sito www.consumatori.it e integratoriebenessere.it, il continuo aggiornamento del sito educativo www.integratoriebenessere.it e, a breve, l’implementazione di un profilo Facebook.

ANTICIPAZIONI DALLA RICERCA”IL MONDO DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI”
DI Gfk EURISKO PER INTEGRATORI ITALIA

La recentissima indagine Gfk EURISKO “Il mondo degli integratori alimentari”, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana di circa 1000 persone, ha evidenziato che i consumatori italiani utilizzano gli integratori ma li conoscono poco: ben otto consumatori su dieci hanno usato integratori nell’ultimo anno o in passato – prevalentemente con sali minerali, fermenti lattici e vitamine – ma circa un quarto degli intervistati non sa bene cosa siano e a cosa servano. Il 38% del campione non indica e/o non conosce le categorie principali, mentre invece chi li conosce indica come categorie di riferimento vitamine e sali minerali (magnesio, potassio, ferro, calcio).

Quali gli utilizzi principali? Colmare una carenza di vitamine o sali minerali, supporto all’attività sportiva, aiuto all’organismo nei periodi di stanchezze e per ritrovare energia.

E’ elevata la propensione ad avere informazioni sugli integratori alimentari: oltre quattro persone su dieci affermano di essere interessate a ricevere consigli e notizie, in particolar modo sui benefici per l’organismo, i rischi e le controindicazioni, il corretto utilizzo e la posologia d’utilizzo, i principi attivi. Le donne desiderano sapere soprattutto le interazioni tra integratori e farmaci, invece gli uomini sono maggiormente interessati alle tipologia di integratori disponibili. Tuttavia, pur a fronte di un elevato desiderio di informazioni, solo il 16% dei consumatori si è attivato per riceverle.

In questo settore, all’interno di una corretta relazione con il consumatore, sono determinanti il comportamento del medico di medicina generale – l’MMG è infatti, secondo il 73% degli intervistati, la prima fonte informativa per il consumatore sugli integratori, seguito da figure specialistiche e dal Farmacista (citate rispettivamente dal 47% e dal 48%); segue in termini di importanza il web, come canale e veicolo di informazioni.

INTEGRATORI ITALIA fa parte di AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) che rappresenta più di 20 settori e che organizza oltre 300 aziende nazionali e multinazionali. AIIPA aderisce a circa 25 organizzazioni europee e internazionali, mentre a livello nazionale aderisce a Confindustria e a Federalimentare. Per il settore integratori a livello europeo aderisce a di Food Supplements Europe (www.foodsupplementseurope.org) e a livello internazionale alla International Alliance of Dietary/Supplement Associations (www.iadsa.org). INTEGRATORI ITALIA è un interlocutore riconosciuto e credibile presso le Istituzioni nazionali ed europee e partecipa direttamente ai processi di consultazione di politiche e strategie di settore. INTEGRATORI ITALIA dialoga con i media sui temi legati all’integrazione alimentare per consolidare l’immagine e la reputazione del settore. INTEGRATORI ITALIA fa parte di un network che può sfruttare le sinergie da un punto di osservazione assolutamente privilegiato su tematiche di carattere orizzontale o specifiche per il settore.

INTEGRATORI ALIMENTARI E SSN: POSSIBILE ALLEANZA STRATEGICA PER RIDURRE I COSTI DELLA SALUTE

Il mercato degli integratori in Italia è una realtà oggi molto importante: nel nostro Paese, 8 persone su 10 fanno uso di integratori, per mantenere il proprio stato di benessere in diverse fasi della vita. Una vita che, in media, diventa sempre più lunga: secondo un recente studio dell’ISTAT, l’Italia è infatti il Paese dell’Unione Europea con l’età media più alta (44,4 anni) e con il record di ultrasessantacinquenni (21.2%) e di ultraottantacinquenni (3%). Non solo: è aumentata anche l’aspettativa di vita, sia per gli uomini (83 anni) che per le donne (87 anni).

“Tuttavia,” precisa Alessandro Colombo, Presidente Gruppo Integratori di AIIPA “a fronte di questi dati, gli “anni attesi di buona salute”, a 65 anni sono solo 10 per gli uomini, e solo 13 per le donne. Oltre la soglia dei 65 anni, infatti, come emerge anche dal Rapporto OsMed del 2014 di AIFA, la spesa farmaceutica del SSN per ogni individuo è superiore di oltre sei volte rispetto alla spesa sostenuta per le fasce d’età inferiori.”

Uno studio pubblicato nel 2013 negli Stati Uniti da Frost & Sullivan ha calcolato il possibile risparmio economico che, dal 2013 al 2020, poteva derivare dall’uso di alcune sostanze nutritive presenti negli integratori, in una popolazione over 55 affetta da patologie croniche con gravi impatti sociali ed economici e a rischio di complicanze. Tra i casi esaminati, la simulazione ha dimostrato che:

• Gli omega 3, le vitamine del gruppo B, i fitosteroli, e le fibre vegetali potrebbero ridurre drasticamente ripetuti infarti del miocardio nella popolazione con malattia coronarica e consentire risparmi tra 2,8 e 26,5 miliardi di dollari;
• L’integrazione con luteina e zeaxantina potrebbe far risparmiare quasi 7,4 miliardi di dollari in una popolazione con malattie dell’occhio età-correlate;
• L’integrazione con calcio, Vitamina D e magnesio potrebbe generare risparmi tra 4,2 e 8,6 miliardi di dollari in una popolazione con osteoporosi.

“Ancora più recentemente, in Francia,” prosegue Colombo “uno studio del 2015, pubblicato su PLOS ONE sull’impatto dell’assunzione di probiotici da parte della popolazione, ha stimato un risparmio pari a 6,6 milioni di euro in termini di riduzione di giorni di malattia per infezioni respiratorie, a 473.000 euro di trattamenti antibiotici e di 1,5 milioni di euro di giorni di malattia. In tutto, è stato calcolato un risparmio complessivo del SSN sino a 37,7 milioni di euro.”

Questi numeri importanti, che dovranno essere confermati da uno studio analogo di Frost & Sullivan ma in corso in Europa, indicano come alcuni integratori, in associazione ad una dieta equilibrata e varia, nel rispetto di uno stile di vita salutare, potrebbero contribuire non solo a migliorare lo stato di salute di soggetti a rischio, ma anche a ridurre la spesa sanitaria pubblica e l’impatto sociale che alcune malattie comportano: a questo proposito AIIPA area integratori propone l’avvio di una riflessione comune e l’apertura di un Tavolo di lavoro pubblico privato per un’analisi approfondita finalizzata alla realizzazione di un piano di intervento educativo nazionale, che dovrebbe focalizzarsi sia sul corretto stile di vita sia sull’integrazione di determinate sostanze con comprovata efficacia in particolari segmenti di popolazione a rischio.

Per saperne di più: http://youtu.be/XtMGSBMBck0 (l’intervento di Alessandro Colombo è stato tratto dal workshop Expo “Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute” organizzato dal Ministero della Salute, 27-28 ottobre 2015

Le aziende aderenti ad AIIPA l’area integratori:

http://www.integratoriebenessere.it/aziende-associate-ad-aiipa-area-integratori-alimentari/

Sul corretto utilizzo degli integratori alimentari:
www.integratoriebenessere.it
APP “Integratori”, scaricabile gratuitamente per Apple e Android dal sito Integratori e Benessere

Le principali classi che compongono la categoria degli integratori sono: probiotici (o fermenti lattici) e i prodotti base di fibre, multivitaminici, integratori a base di sali minerali, integratori per il benessere della donna, antiossidanti, prodotti per il controllo del colesterolo e in generale i prodotti a base di erbe.

Calamari ripieni e agretti

I calamari sono molto simili ai totani ma hanno carni più tenere e saporite, quindi è bene sapere come distinguerli. Per acquistarli guardate le pinne attaccate in cima alla sacca: se sono piccole e fanno assomigliare il mollusco a una freccia si tratta di un totano, mentre se si allungano a rombo fino a metà del sacco potete stare tranquilli, si tratta di un calamaro.

Calamari ripieni e agretti

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

8 calamari medi
300 g di cozze
un mazzo di agretti
1 piccola patata
1 uovo
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
1 dl di vino bianco secco
olio extravergine di oliva, sale, pepe bianco

PREPARAZIONE
1. Fate aprire le cozze già pulite a fiamma media e recipiente coperto. Eliminate quelle rotte, quelle che non si sono aperte e sgusciate le altre.
2. Bollite gli agretti privati delle radici rosa e ben sciacquati per eliminare tutta la terra. Scolateli al dente (occorreranno circa 4 minuti). Lessate la patata, sbucciatela e passatela allo schiacciapatate.
3. Pulite i calamari: staccate le teste tirandole delicatamente, eliminate le viscere, la penna trasparente, gli occhi e il becco in mezzo ai tentacoli. Sciacquate e tritate le teste con le cozze, lo spicchio d’aglio e il prezzemolo. Sciacquate le sacche facendo attenzione a non romperle.
4. Mescolate il trito di cozze e calamari con l’uovo, la purea di patata, un filo d’olio, sale e pepe. Riempite le sacche dei calamari chiudendoli con uno stecchino di legno, trasferitele in una teglia con 3 cucchiai d’olio, regolate di sale e pepe e bagnate col vino. Lasciatelo evaporare, poi aggiungete qualche cucchiaio d’acqua bollente salata, coprite il recipiente e cuocete a fiamma media per circa 15 minuti voltandoli e irrorandoli di tanto in tanto con il loro condimento.
5. Fate dorare l’aglio sbucciato in 3 cucchiai d’olio, unite gli agretti e insaporiteli a fiamma media per qualche minuto. Serviteli con i calamari privati degli stecchini di legno.

Polpettone vegetariano alla soia verde e patate

Perché questo piatto sia vegetariano dovete utilizzare formaggio a caglio vegetale, si trova in negozi di alimentazione naturale e anche in alcuni supermercati. Se vi fosse difficile reperirlo, per mantenere la consistenza necessaria a modellare l’impasto potete sostituirlo con 50 g di farina di mandorle o di pangrattato, ma naturalmente il gusto finale sarà diverso. Come ulteriore variante, al posto della soia potete utilizzare 500 g di fave sgusciate fresche o surgelate, sbucciandole dopo la bollitura prima di passarle al passaverdure.

Polpettone vegetariano alla soia verde e patate
INGREDIENTI PER 4 PERSONE

una confezione di 450 g di fagioli di soia verde surgelati
300 g di patate
80 g di formaggio a pasta dura e caglio vegetale stagionato 12 mesi
80 g di farina di mandorle
1 uovo e 1 albume
1 ciuffo di prezzemolo
2 cucchiaini di maggiorana essiccata
2 cucchiai di semi di sesamo nero
olio extravergine di oliva, sale, pepe bianco

PREPARAZIONE
1. Bollite le patate sbucciate e separatamente i fagioli di soia verde senza scongelarli, scolate entrambi, schiacciate le patate e passate metà della soia al passaverdure.
2. Mescolate i due tipi di purè con la soia intera, il parmigiano grattugiato, la farina di mandorle, le foglie di prezzemolo tritate, la maggiorana e un uovo. Regolate di sale e pepe.
3. Ungetevi d’olio le mani e modellate l’impasto a forma di polpettone, trasferitelo su una teglia foderata di carta da forno, spennellatelo con l’albume, cospargetelo di semi di sesamo e cuocetelo in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Servitelo con una misticanza.

Torta salata alla zucca, ricotta e maggiorana

La farina di grano tenero può essere più o meno raffinata. A seconda delle diverse parti estratte dal chicco, si classifica con dei numeri che vanno dallo 00 (che indica la farina più bianca, ottenuta dalla sola parte centrale amidacea del chicco), mentre crusca e germe di grano sono contenuti in percentuali crescenti nei tipi 0, 1 e 2 (la semi-integrale), e interamente nella farina integrale, che si ottiene dal chicco macinato intero. Più alto è il numero del tipo di farina, maggiore sarà il suo contenuto in fibre e nutrienti, minore l’apporto calorico e più basso l’indice glicemico.
La farina di tipo 1 è un buon compromesso in cucina, perché è adatta a preparazioni salate, lievitati come pane, pizze e focacce e dolci rustici. Naturalmente qualsiasi sia il tipo di farina scelta, va sempre preferita quella macinata a pietra in un mulino artigianale.

Torta salata alla zucca, ricotta e maggiorana
INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE

200 g di farina di grano tenero di tipo 1
100 g di burro
500 g di zucca mantovana
3 uova
250 g di ricotta
120 g di parmigiano reggiano
1 cucchiaino di maggiorana essiccata
olio extravergine di oliva, sale, pepe bianco

PREPARAZIONE
1. Impastate la farina col burro, un quarto di cucchiaino da caffè di sale e 50 ml di acqua fredda, formate una palla e lasciatela riposare in frigo per mezz’ora.
2. Nel frattempo sbucciate la zucca, eliminate gli eventuali semi, tagliatela a tocchetti e cuocetela al vapore. Lasciatela quindi raffreddare e passatela al passaverdure.
3. Mescolate la ricotta con le uova sbattute, la maggiorana, il parmigiano, la purea di zucca e regolate di sale e pepe.
4. Stendete la pasta a uno spessore di circa 3 mm su un foglio di carta da forno e senza staccarla dalla carta foderatevi uno stampo del diametro di 22 cm.
5. Versatevi il composto, livellate la superficie e cuocete la torta in forno preriscaldato a 175° per 45 minuti circa.

I componenti “bioattivi” degli alimenti

Fotolia_67184349_S[1]

I componenti “bioattivi” degli alimenti

La tua alimentazione è corretta? Il tuo stile di vita adeguato? Vuoi saperne di più? Ecco i nostri test per capirlo meglio.