BERBERINA, UN ALLEATO PER MANTENERE LIVELLI NORMALI DI GLICEMIA E COLESTEROLO

Immagine Berberis Vulgaris_def

Il 14 novembre è stata la Giornata Mondiale del Diabete: si  calcola che in Italia oggi siano 3 milioni le persone con diabete di tipo 2, una patologia in veloce crescita sia nei Paesi avanzati, sia nei Paesi che hanno da poco iniziato il loro sviluppo economico.

Un’alimentazione sana e l’esercizio fisico rappresentano gli alleati più efficaci nella lotta all’iperglicemia e all’ipercolesterolemia: Integratori Italia – AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) sottolinea che un aiuto può arrivare anche dall’assunzione di integratori alimentari che contengono berberina, un alcaloide contenuto nella radice del biancospino, molto utilizzato anche dalla medicina tradizionale cinese.

La berberina è caratterizzata infatti da una significativa capacità di ridurre il colesterolo e di migliorare il profilo glicemico.

A questo proposito il dr. Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy, precisa: “Questa sostanza, agendo su una proteina denominata PCSK9, è in grado di aumentare la presenza dei recettori per il cosiddetto “colesterolo cattivo” (LDL) sulla superficie delle cellule del fegato, con una conseguente riduzione dei livelli delle LDL stesse nel sangue. La berberina agisce anche sui livelli del glucosio nel sangue (la glicemia), per la sua capacità di ridurre l’assorbimento intestinale di glucosio e di facilitarne la captazione a livello muscolare ed epatico” .

Al via il progetto formativo IntegrInforma per i Medici di Medicina Generale, su ruolo, evidenze ed efficacia degli integratori alimentari

IntegrInforma è un percorso culturale di formazione e informazione per il medico di medicina generale finalizzato alla conoscenza dei benefici ottenibili grazie all’integrazione alimentare. Il progetto è realizzato da Edra, con il patrocinio di S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale) e con il contributo non condizionato di FederSalus e Integratori Italia-AIIPA

Negli ultimi anni, complice il costante invecchiamento della popolazione e la diffusione di una maggiore informazione e consapevolezza dei consumatori rispetto ai temi della salute, si è assistito ad una crescita dell’attenzione al benessere individuale e alla corretta alimentazione, all’interno del quale si inserisce anche l’utilizzo di integratori alimentari.
Si tratta di prodotti cui ormai fa riferimento anche il medico di medicina generale nella sua attività di raccomandazione e consiglio al cittadino, che da parte sua si affida a questa figura professionale nel 38% dei casi in cui necessita di informazioni sugli integratori. Anche per questa ragione, il medico di medicina generale, nel suo ruolo cardine nella prevenzione primaria della popolazione, non può prescindere dall’aggiornamento sulla composizione, caratteristiche e l’utilizzo degli integratori alimentari.
FederSalus e Integratori Italia – AIIPA hanno così contribuito alla realizzazione del progetto IntegrInforma realizzato da Edra, con il patrocinio di S.I.M.G. (Società Italiana di Medicina Generale), nato dall’obiettivo di fornire ai medici di medicina generale gli strumenti per conoscere le evidenze scientifiche e i necessari requisiti per un corretto impiego degli integratori alimentari.
Il progetto offre ai medici un’informazione facilmente fruibile attraverso l’approfondimento di focus specifici, che vanno dalla definizione di integratore alimentare al contesto regolatorio in cui esso si inserisce. Sono inoltre approfonditi alcuni aspetti più delicati, come le caratteristiche, i criteri di utilizzo e le possibili interazioni che questi prodotti possono avere con altre sostanze: ambiti fondamentali per una corretta gestione di questi prodotti.
Il progetto IntegrInforma approfondisce alcune aree di particolare interesse per l’uso degli integratori alimentari, come quella del benessere cardio-metabolico, un’area in cui gli integratori alimentari possono svolgere un importante ruolo. Tra i campi di maggiore interesse della ricerca, vi sono quelli connessi al benessere mentale – tono dell’umore, affaticamento fisico e cognitivo- e all’invecchiamento.
Altri ambiti trattati sono quelli legati al ruolo di primo piano che gli integratori alimentari possono svolgere per la salute della donna nelle varie fasi della vita. Infine un settore della ricerca che ha avuto negli ultimi anni grande risalto è quello del microbiota intestinale, ovvero della flora batterica intestinale di cui si è iniziato a comprendere l’enorme importanza non solo per il mantenimento di un regolare benessere gastro intestinale ma per tutto l’organismo. Un ampio spazio è quindi dedicato ai probiotici, sostanze di grande valore medico e a cui la ricerca scientifica riserva una particolare attenzione.
Il progetto IntegrInforma mette inoltre a disposizione schede di counseling sulla sicurezza dei livelli massimi di assunzione dei nutrienti consentiti negli integratori alimentari, per garantire il corretto uso del prodotto. Le schede forniscono informazioni per leggere correttamente le etichette.

“Il ruolo della nutraceutica nella prevenzione primaria è ormai un dato acquisito ed è indispensabile riuscire a trasmettere questo messaggio ai professionisti della salute, principali informatori dei consumatori – afferma Andrea Costa, Presidente FederSalus -. E’ in quest’ottica che FederSalus ha investito nel progetto IntegrInforma consapevole che il medico ha un ruolo fondamentale nell’interlocuzione con il paziente e necessita di un supporto informativo e formativo adeguato e completo. L’industria, principale conoscitrice dei prodotti, ha il compito fondamentale di collaborare con i professionisti della salute affinché sia sempre più perfezionata la capacità di guidare il paziente nella scelta del prodotto più appropriato e confacente ai suoi bisogni”.
“La dinamicità del mercato italiano degli Integratori Alimentari degli ultimi anni – dichiara Alessandro Colombo, Vice Presidente Integratori Italia-AIIPA – dimostra la volontà di un numero sempre più crescente di consumatori di tutte le età nel mantenere il proprio stato di benessere, sia attraverso un corretto stile di vita, sia integrando la propria dieta – quando necessario – con supplementazioni mirate attraverso l’uso degli integratori. La specificità italiana deriva inoltre dal ruolo rilevante di “consulenza” sul consumatore esercitato da medici di medicina generale, specialisti e farmacisti: questo ruolo assicura una maggiore appropriatezza d’utilizzo degli integratori, grazie appunto al consiglio qualificato dei professionisti della salute. Poiché la composizione dell’offerta degli Integratori Alimentari è molto diversificata, è evidente come il progetto IntegrInforma possa aiutare i medici ad approfondire la loro conoscenza per poterli utilizzare al meglio.”

Chi è FederSalus
FederSalus, Associazione Nazionale Produttori e Distributori di Prodotti salutistici è l’Associazione italiana rappresentativa del settore degli integratori alimentari. Fondata nel 1999, attualmente conta circa 200 aziende associate. Attraverso la collaborazione con strutture di ricerca ed istituzioni nazionali ed europee, l’associazione si propone di sostenere le istanze del comparto e, al contempo, tutelare la salute del consumatore promuovendo la corretta informazione sui prodotti salutistici e la loro qualità e sicurezza. Per approfondimenti è disponibile il sito www.federsalus.it

Chi è Integratori Italia
INTEGRATORI ITALIA fa parte di AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) che rappresenta più di 20 settori e che organizza oltre 300 aziende nazionali e multinazionali. AIIPA aderisce a circa 25 organizzazioni europee e internazionali, mentre a livello nazionale aderisce a Confindustria e a Federalimentare. Per il settore integratori a livello europeo aderisce a di Food Supplements Europe (www.foodsupplementseurope.org) e a livello internazionale alla International Alliance of Dietary/Supplement Associations (www.iadsa.org). INTEGRATORI ITALIA è un interlocutore riconosciuto e credibile presso le Istituzioni nazionali ed europee e partecipa direttamente ai processi di consultazione di politiche e strategie di settore, dialoga con i media sui temi legati all’integrazione alimentare per consolidare l’immagine e la reputazione del settore. Per approfondimenti: www.integratoriitalia.it

Al via la campagna “L’uso corretto degli integratori”, promossa da Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Integratori Italia – AIIPA

Il progetto nasce dal comune obiettivo di promuovere nei consumatori una corretta informazione sul tema degli integratori alimentari

È stato oggi presentato il progetto “L’uso corretto degli integratori alimentari”, la campagna di comunicazione realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Integratori Italia – AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), nata dall’obiettivo di promuovere e sviluppare una corretta informazione nei confronti del consumatore in tema di integratori alimentari, alleati del benessere all’interno di un moderno ed equilibrato stile di vita. Un obiettivo comune, che si è già concretizzato nel 2013 con la realizzazione della APP Integratori Alimentari, a tutt’oggi scaricabile sia dal sito di UNC, che dai principali APP store.
“Accrescere la consapevolezza dei consumatori e sgombrare il campo dalle fake news rientra tra le priorità dell’Unione Nazionale Consumatori -afferma il Presidente di UNC Massimiliano Dona- ancor di più quando le scelte di consumo possono influenzare la salute dei consumatori. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una maggiore attenzione dei cittadini ai temi del benessere e dell’alimentazione, ma purtroppo non sempre a ciò corrisponde un corretto stile di vita: troppo spesso ancora si seguono trend privi di fondamento scientifico, oppure ci si informa su temi riguardanti la propria salute attraverso canali poco attendibili. Noi siamo per l’uso consapevole degli integratori, ricordando che si tratta di alimenti e non farmaci, che non possono sostituire una dieta sana ed equilibrata e soprattutto che costante esercizio fisico e comportamenti virtuosi rappresentano la base irrinunciabile per mantenersi in buona salute.”
Questa campagna testimonia la vocazione di Integratori Italia di contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell’integratore alimentare. “Nostro obiettivo è, da una parte, fornire al consumare gli strumenti necessari per compiere scelte sempre più consapevoli, dall’altra permettere lo sviluppo del settore degli integratori in Italia – ha dichiarato Alessandro Golinelli, Presidente di Integratori Italia – Un impegno che in questi anni ha visto l’associazione in prima linea per migliorare continuamente la propria comunicazione, rendendo i canali attraverso cui dialoga sempre più accreditati e autorevoli. Dal 2017, infatti, la pagina Facebook Integratori e Benessere si ispira ai principi di correttezza scientifica e trasparenza espressi da HEALTH ON THE NET FOUNDATION (HON), e da inizio 2018 abbiamo adottato un codice deontologico per regolamentare i rapporti, su un piano etico, tra le aziende aderenti e tra queste e i consumatori, il mondo scientifico e sanitario, le onlus di settore, le associazioni dei pazienti e le imprese concorrenti.”
Il progetto si sviluppa con la realizzazione di una guida digitale dal titolo “L’uso corretto degli integratori”, i cui contenuti sono tratti da alcuni capitoli dell’e-book Review Scientifica sugli Integratori, realizzata da Integratori Italia nel 2016. In particolare, i capitoli citati sono a cura di Benvenuto Cestaro, Giovanni Scapagnini, Vincenzo De Leo, Andrea Poli e Giancarlo Cravotto.
La guida sarà scaricabile gratuitamente dal sito UNC e verrà ulteriormente diffusa attraverso gli strumenti di UNC come la newsletter, l’house organ e post sulla sua pagina Facebook @UNConsumatori) . Dopo una prima fase, sarà possibile accedere ai contenuti della guida anche attraverso il sito www.integratoriebenessere.it e la pagina Facebook Integratori e Benessere.
Nella guida digitale si chiarisce cosa siano gli integratori e si esplorano le principali aree di interesse legate al loro utilizzo e ai loro benefici, ovvero contribuire alla salute del cuore e del cervello, aiutare a realizzare un invecchiamento fisiologico e contribuire alla salute della donna. La guida fornisce un breve glossario dei termini più comuni connessi al mondo degli integratori e si conclude con un pratico vademecum con le dieci regole utili per condurre un sano stile di vita. Ogni sezione inoltre, permette ai lettori più curiosi di approfondire l’argomento con un link che rimanda al capitolo di riferimento della Review.
“Sebbene un corretto regime alimentare rappresenti la base imprescindibile per il mantenimento di una condizione di salute, numerosi studi di popolazione e di intervento hanno ampiamente dimostrato che alcune specifiche sostanze nutraceutiche derivate dagli alimenti, e assumibili in forma di integratori, rappresentino un sostanziale aiuto nel supportare fisiologia e funzionalità del nostro organismo” ha dichiarato il professor Giovanni Scapagnini, dell’Università degli Studi del Molise e vicepresidente SINUT. “In particolare, in una società caratterizzata dal progressivo aumento di problematiche collegate all’invecchiamento patologico, la possibilità di usare strumenti nutrizionali in grado di favorire il benessere di specifici distretti quali sistema cardiovascolare, cervello, sistema osteoarticolare e gastrointestinale rappresenta una area di estremo interesse, non solo per i bisogni dei consumatori, ma soprattutto in termini di gestione della salute pubblica. Non è un caso quindi che Europa e Stati Uniti stiano investendo sempre di più sul tema nutrizione funzionale e salute, come dimostrato ad esempio dalla dimensione dagli studi Vital ( effetto della supplementazione di vitamina D e omega 3 condotto su 25.000 persone) e Cosmos (effetto della supplementazione dei polifenoli del cacao condotto su 18.000 persone) attualmente in corso.”
Gli italiani che utilizzano gli integratori sono sempre più numerosi; secondo un’indagine condotta da Gfk-Eurisko nel 2017 per conto di Integratori Italia, sono 3 persone su 4, e sono 1 su 2 quelle in cerca di informazioni. La principale fonte di informazione sugli integratori è il Web (51%), seguita dal medico, soprattutto il medico di medicina generale (47%) e dal farmacista (40%).
Se pertanto è vero che i canali tradizionali (medico e farmacista) sono indubbiamente considerati fonti la cui credibilità e autorevolezza è fuori discussione, si apre il problema della garanzia delle informazioni trovate sul web, prima fonte di informazioni. La collaborazione tra Integratori Italia e UNC, che lavorano insieme a tutela del consumatore e si fanno garanti della attendibilità e della sicurezza delle informazioni, rappresenta una possibile risposta per tutti i consumatori che, tramite internet, desiderano avvicinarsi al mondo degli integratori alimentari.

Per scaricare la Guida L’Uso corretto degli integratori

INTRODUZIONE ALLA REVIEW SCIENTIFICA SULL’INTEGRAZIONE ALIMENTARE: STATO DELL’ARTE ALLA LUCE DELLE EVIDENZE SCIENTIFICHE

Abbiamo il piacere di presentare la prima edizione del documento “Review Scientifica sull’Integrazione Alimentare“, realizzato per INTEGRATORI ITALIA – AIIPA da un pool tra i maggiori esperti italiani sui temi della nutrizione e della salute.

La Review presenta lo stato dell’arte delle evidenze scientifiche più significative della ricerca (sperimentale e clinica) su diverse sostanze presenti negli integratori alimentari, sia per alcuni temi specifici che per particolari periodi della vita dell’uomo e della donna.

I temi trattati sono infatti: il ruolo degli integratori alimentari nei moderni stili di vita; gli integratori a base di vitamine e minerali, estratti vegetali e probiotici; gli integratori per la salute della donna; gli integratori e loro ruolo nella fisiologia dell’invecchiamento cerebrale; gli integratori per la salute cardiovascolare nella terza età; invecchiare in salute: le alterazioni metaboliche legate all’invecchiamento e che concorrono ad aumentare i rischi dell’insorgere delle principali patologie; la qualità e sicurezza degli integratori.

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Qualità e sicurezza degli integratori alimentari

Prof. Giancarlo Cravotto
Direttore del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università degli Studi di Torino

Fonte – Review scientifica sull’Integrazione Alimentare: stato dell’arte alla luce delle evidenze scientifiche
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Introduzione

La legislazione dell’Unione Europea (UE) definisce un integratore alimentare come un prodotto alimentare il cui scopo è quello di integrare la dieta normale mediante un apporto predeterminato di sostanze ad effetto nutritivo, in particolare micronutrienti, sali minerali, o di altre sostanze, aventi un favorevole effetto fisiologico. Possono essere commercializzati come liquidi o polveri mono- o multidose, rispettivamente contenuti in fiale, flaconi a contagocce, softgel oppure capsule, pastiglie, compresse e bustine. Gli integratori alimentari commercializzati in uno Stato membro dell’UE sono tenuti a rispettare tutti gli aspetti rilevanti della legislazione alimentare europea e tutte le normative nazionali specifiche degli Stati membri dell’UE, in termini di composizione, fabbricazione e di controllo.

L’aumento dell’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie legate allo stile di vita e l’aumento dei costi di assistenza sanitaria sono alcuni dei fattori importanti che guidano la crescita del mercato degli integratori alimentari. A causa dell’aumento dei costi della sanità, le persone si rivolgono verso gli integratori alimentari per favorire il mantenimento di un buono stato di salute. Molti di questi benefici per la salute sono ben documentati dalla letteratura scientifica come evidenziato dai capitoli successivi di questo documento.

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Le malattie cardiovascolari: un’epidemia moderna cui siamo evoluzionisticamente impreparati

Dott. Andrea Poli
Presidente Nutrition Foundation of Italy, Milano
Fonte – Review scientifica sull’Integrazione Alimentare: stato dell’arte alla luce delle evidenze scientifiche
Scarica l’intero capitolo: Le malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari su base aterosclerotica (essenzialmente le malattie coronariche come l’infarto di cuore e le malattie cerebrovascolari come l’ictus cerebrale) rappresentano nel mondo moderno, e specie nei paesi industrializzati come l’Italia, la principale causa di invalidità e di morte. Si tratta di malattie a genesi tipicamente multifattoriale, alla cui comparsa contribuiscono molte condizioni (note come “fattori di rischio”) che la ricerca epidemiologica e clinica ha contribuito a identificare con buona chiarezza negli ultimi anni. Alcuni di questi fattori di rischio (ipercolesterolemia, ipertensione, sovrappeso) sono molto diffusi tra gli adulti, con prevalenze che spesso sono dell’ordine del 50% o più della popolazione totale.
Ci si potrebbe chiedere quali siano i motivi di questa amplissima diffusione di condizioni che comportano rischi per la salute molto elevati (le malattie cardiovascolari sono fatali, al primo esordio, nel 30-50% dei casi) e che comportano costi sanitari e sociali pure estremamente elevati (cosa di non minore rilevanza, nelle società moderne).

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Invecchiare in salute: le alterazioni metaboliche legate all’invecchiamento e che concorrono ad aumentare i rischi dell’insorgere delle principali patologie ad esso correlate

Prof. Benvenuto Cestaro*, Dott.ssa Elvira Pistolesi**
* Direttore della Scuola di Specialità in Scienza dell’Alimentazione, Università degli Studi di Milano
**Docente della Scuola di Specialità in Scienza dell’Alimentazione, Università degli Studi di Milano

Fonte – Review scientifica sull’Integrazione Alimentare: stato dell’arte alla luce delle evidenze scientifiche
Scarica l’intero capitolo: Invecchiare in salute

La conoscenza e lo studio dei meccanismi molecolari preposti al processo fisiopatologico dell’invecchiamento e delle molte patologie dismetaboliche ad esso correlate (obesità, diabete, ipertensione, dislipidemie, Tumori, Alzheimer, Parkinson, depressione e/o stress, ecc.…) ha sempre affascinato ed attratto gli interessi sia dei ricercatori che della popolazione in generale se non altro per un’inconscia, ma comprensibile aspirazione ad aumentare sempre di più le nostre aspettative di vita e, dato ancor più importante, la qualità della vita stessa col progredire degli anni.
In altre parole e più semplicemente: mantenere il più a lungo possibile lo stato di buona salute.
L’invecchiamento è quell’insieme di mutamenti non dovuti a malattia, che intervengono negli individui dopo la nascita, che sono più o meno comuni a tutti i membri di una specie e che riproducono la capacità di adattamento agli stress ambientali e in definitiva la “capacità di sopravvivere”.

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Integratori e loro ruolo nella fisiologia dell’invecchiamento cerebrale

Prof. Giovanni Scapagnini*, Dott. Sergio Davinelli**
* Associato di Biochimica Clinica, Dipartimento di Medicina e Scienze per la Salute,
Università degli Studi del Molise, Campobasso
** Ricercatore, Dipartimento Scienze per la Salute,
Università degli Studi del Molise

Fonte – Review scientifica sull’Integrazione Alimentare: stato dell’arte alla luce delle evidenze scientifiche
Scarica l’intero capitolo: Integratori e loro ruolo nella fisiologia dell’invecchiamento cerebrale

CERVELLO E INVECCHIAMENTO

Il cervello è l’organo del corpo che invecchia più velocemente e in maniera più significativa rispetto a tutti gli altri tessuti dell’organismo. Il motivo di questo fenomeno è intrinsecamente legato alla biochimica e alla funzione cerebrale. Infatti i neuroni, le cellule principali di cui è composto è composto il cervello, sono post-mitotici, cioè non si duplicano né si rigenerano (lo fanno solo in aree limitate, mediante la neurogenesi, che però incide molto poco in termini di replacement). Di conseguenza, una volta morte, non vengono sostituite da nuove cellule. Inoltre, occorre ricordare che il cervello è una struttura ad alto metabolismo energetico. Infatti, il cervello utilizza grandi quantitativi di ossigeno (1/3 dell’ossigeno che respiriamo è usato dal cervello) e, quindi, che produce molti radicali liberi, sostanze altamente reattive, in grado di procurare danni irreversibili a livello cellulare. Le membrane cellulari dei neuroni sono, inoltre, caratterizzate da una alta concentrazione di acidi grassi polinsaturi, che rappresentano un substrato ideale per il danno ossidativo. Il cervello in alcune aree presenta poi un’alta concentrazione di ferro e rame, metalli che sono in grado di catalizzare la produzione di forme radicaliche molto dannose (reazione di Fenton). Inoltre, e questo rappresenta quasi un paradosso, il cervello ha una bassissima concentrazione di antiossidanti endogeni (proteici e non). Ad esempio i livelli di glutatione di superossidodismutasi e di catalasi sono circa 1/5 rispetto a quelle del fegato. Di fatto il cervello è per sua natura estremamente esposto allo stress ossidativo e di conseguenza invecchia più precocemente di altri tessuti.

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