Al via la campagna nazionale “La sfida dell’informazione corretta nell’era digitale”

Il progetto nasce dal comune obiettivo di rispondere con informazioni corrette al proliferare di fake news sul tema degli integratori alimentari

Partita da maggio  la campagna nazionale di comunicazione “LA SFIDA DELL’INFORMAZIONE CORRETTA NELL’ERA DIGITALE”, promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il supporto di Integratori Italia – UIF, nata con l’obiettivo di rispondere con contenuti affidabili e corretti al proliferare di informazioni parziali o del tutto “fake” sul tema degli integratori alimentari.

Un tema di grande attualità, che risponde all’esigenza di informare il consumatore finale con messaggi corretti per aiutarlo a compiere scelte consapevoli, aiutarlo a distinguere le false notizie da quelle derivanti da fonti autorevoli e infine guidarlo al corretto utilizzo degli integratori: tutti obiettivi su cui si fonda la collaborazione tra UNC e Integratori Italia, già concretizzata l’anno scorso con la campagna sull’uso corretto degli integratori https://www.consumatori.it/wp-content/uploads/2018/05/UNC_Guida_L-uso-corretto-degli-integratori.pdf e avviata nel 2013 con la realizzazione della APP Integratori Alimentari, a tutt’oggi scaricabile sia dal sito di UNC che dai principali APP store.

“Il web ha reso più facile l’accesso alle informazioni, ma ciò, purtroppo, non si traduce in più qualità, anzi si moltiplicano le fonti e chiunque semplicemente con un telefonino può, grazie ai social, elargire consigli anche su temi delicati come la salute, arrivando ad un pubblico di milioni di follower spesso giovanissimi -afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.  Per questo UNC accetta la sfida della corretta informazione nell’era digitale per fornire ai consumatori gli strumenti per riconoscere le fake news (soprattutto nel settore della salute) e scegliere in modo consapevole, consigliando di rivolgersi a professionisti e acquistare su canali affidabili.”

Integratori Italia da anni è fortemente impegnata a promuovere la conoscenza e il corretto utilizzo degli integratori, elevare la qualità dei prodotti e favorire lo sviluppo di questo settore in Italia. – dichiara Anna Paonessa, Responsabile di Integratori ItaliaPer dare applicazione alla nostra missione abbiamo adottato un Codice deontologico al quale le aziende devono aderire per poter far parte dell’associazione. Il Codice aiuta le aziende a rapportarsi e a comunicare in modo corretto ai professionisti della salute e ai consumatori. Questo strumento prevede un organismo di controllo che valuta in modo indipendente eventuali segnalazioni applicando anche sanzioni che vanno dal richiamo all’espulsione dall’associazione. Per elevare la qualità dei prodotti sul mercato la nostra associazione ha invece adottato delle Linea guida sulla qualità, indirizzata agli associati e non solo. In particolare le Linee Guida sono specifiche per il settore industriale degli integratori alimentari e coprano l’intero ciclo produttivo e di controllo della qualità: dall’acquisizione dei materiali attraverso le fasi di sviluppo, produzione, confezionamento, immagazzinamento fino alla distribuzione o rilascio del prodotto finito. Infine – conclude Paonessa – “Da sottolineare che tutta la comunicazione che promuoviamo sugli integratori si ispira ai principi HON (Health On Net) che prevede che le informazioni siano sempre verificate e basate su evidenze scientifiche.”

La campagna 2019 realizzata da UNC con il supporto di Integratori Italia si sviluppa con la realizzazione di videografiche che saranno condivise attraverso i canali social e gli altri strumenti di comunicazione di UNC, unitamente ad approfondimenti specifici per la newsletter. Dopo una prima fase, i video saranno rilanciati anche attraverso il sito www.integratoriebenessere.it e la pagina Facebook Integratori e Benessere.

Le domande illustrate saranno sui temi della sicurezza dell’acquisto degli integratori su internet, la distinzione tra integratore e farmaco e la corretta lettura delle etichette. Tutte le risposte saranno poi chiarite dal link alla guida digitale “L’uso corretto degli integratori”, i cui contenuti sono tratti da alcuni capitoli dell’e-book Review Scientifica sugli Integratori, realizzata da Integratori Italia nel 2016.

Informazioni che derivano dalle referenze scientifiche: la scienza, infatti, fornisce sempre maggiore supporto al ruolo che gli questi prodotti possono avere a sostegno della salute e del benessere, correttamente utilizzati. Giovanni Scapagnini Vice Presidente SINUT, sottolinea:Gli integratori alimentari costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine gli aminoacidi e gli acidi grassi essenziali, o di altre sostanze, inclusi gli estratti di origine vegetale, in grado di supportare da un punto di vista nutrizionale e funzionale, la fisiologia e lo stato di salute e benessere del nostro organismo. Sebbene una corretta alimentazione rappresenti un fattore imprescindibile per la salute della popolazione, la possibilità di implementare benessere e specifici aspetti della fisiologia attraverso la supplementazione di integratori è oramai una nozione supportata da innumerevoli studi di popolazione e di intervento, e riconosciuta in molti casi da indicazioni salutistiche approvate dagli organi regolatori dei vari paesi. Inoltre, i cambiamenti di stile di vita e demografici, caratterizzati anche da generale invecchiamento della popolazione mondiale, hanno portato negli ultimi anni ad un aumento esponenziale delle patologie cronico-metaboliche associate all’età. Benché per molte di tali patologie (diabete, aterosclerosi, demenza ecc.) non esistano ancora cure efficaci, sappiamo che una gran parte della battaglia può essere vinta a livello di strategie preventive, supportando e migliorando sempre più la qualità della nostra salute. In questa ottica gli integratori alimentari possono giocare un ruolo molto importante in termini di efficacia sulla gestione della salute e della spesa pubblica. Non a caso la ricerca scientifica sta investendo sempre più nel realizzare studi di grandi dimensioni per dimostrare e soprattutto ottimizzare l’utilizzo di alcune sostanze nutraceutiche come integratori in grado di ridurre fattori di rischio di invecchiamento patologico. Ad esempio, il COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study (COSMOS), condotto dalla Harvard Medical School, ha arruolato ben 18.000 persone in US per valutare in uno studio randomizzato in doppio cieco, della durata di 5 anni, l’effetto sulla salute cardiaca e cerebrale dei flavanoli del cacao”.

Gli italiani che utilizzano gli integratori sono sempre più numerosi; secondo un’indagine condotta da Gfk-Eurisko nel 2017 per conto di Integratori Italia, sono 3 persone su 4, e sono 1 su 2 quelle in cerca di informazioni. La principale fonte di informazione sugli integratori è il Web (51%), seguita dal medico, soprattutto il medico di medicina generale (47%) e dal farmacista (40%).

Inoltre, il consumo di questi prodotti risulta, in tutti i canali, in costante aumento, alla luce di una popolazione che invecchia e che mette a rischio sempre di più la sostenibilità dei sistemi sanitari nazionali. Ma quali sono i trend di consumo e le prospettive di mercato in Italia? A questo proposito Simone Nucci, direttore commerciale della società di ricerche Newline, sottolinea: “I dati di mercato confermano la centralità degli integratori nella ricerca di benessere e nella prevenzione di patologie minori. Un comparto che sviluppa quasi 3,5 miliardi di fatturato e che nel canale si adozione, la farmacia, ha realizzato negli ultimi 6 anni una crescita media di quasi il 7%. L’esigenza sempre più sentita di uno stile di vita improntato alla salute e al benessere unitamente ad un’offerta innovativa e di qualità costituiscono i presupposti per un ulteriore consolidamento di questo comparto”.

Consumi in aumento e “fame” di chiarezza: due condizioni che rendono necessaria la ricerca della garanzia delle informazioni trovate sul web, importante fonte di informazione, insieme al medico e al farmacista. La collaborazione tra Integratori Italia e UNC, che lavorano insieme a tutela del consumatore e si fanno garanti della attendibilità e della sicurezza delle informazioni, rappresenta una possibile risposta per i consumatori che chiedono informazioni trasparenti e corrette sul mondo degli integratori alimentari.

OTTIENI IL MEGLIO DAL SOLE

La bella stagione è arrivata e la voglia di avere una perfetta abbronzatura si fa sentire sempre di più.

Per evitare le scottature, rispettando allo stesso tempo l’epidermide, è importante nutrire la pelle attraverso l’assunzione di alimenti ricchi di acqua, vitamine e sali minerali.

Un’alimentazione sana e bilanciata, infatti, è in grado di favorire la pigmentazione della pelle e prevenirne l’invecchiamento precoce. Determinati alimenti presentano straordinarie qualità abbronzanti, in quanto stimolano i melanociti, cioè le cellule deputate alla formazione di melanina, il pigmento che colora la pelle e la protegge dai raggi solari.

La regola base è di mangiare quotidianamente 4-5 porzioni di frutta, verdura fresca e di bere molto, almeno 2 litri di acqua al giorno per reintegrare i liquidi persi.

Per aiutare le difese naturali della pelle, di capelli e di unghie contro “lo stress da sole” contrastando l’azione dei radicali liberi, ecco i nutrienti da non fare mai mancare sulla nostra tavola e le fonti alimentari corrispondenti:

Betacarotene: Albicocche, anguria, pesche, pomodori, carote, fragole, melone:

  • stimola la produzione di melanina;
  • svolge un’azione antiossidante contrastando l’invecchiamento precoce della pelle;

Vitamina A, C, E: Spinaci, olio d’ oliva, zucchine, pompelmo, noci, mandorle, fragole, kiwi, bietole, pomodori, peperoni:

  • contrastano l’azione dei radicali liberi, svolgendo un’azione antiossidante;
  • la vitamina E protegge la pelle dai raggi del sole;
  • la vitamina C partecipa alla formazione del collagene;

Vitamina PP: Pesce azzurro (sgombro, tonno, sarde, pesce spada), uova:

  • allevia le infiammazioni provocate dalle scottature;

Zinco: Pesce, carote, sedano verde, spianaci:

  • partecipa alla formazione del collagene, fondamentale per l’integrità della cute;

 Amminoacidi essenziali: Carne, pesce, latte e derivati, uova, legumi:

  • allevia le infiammazioni provocate dalle scottature;

Oltre all’adozione di uno stile di vita sano, oggi l’utilizzo di integratori alimentari ad azione antiossidante costituisce una delle più promettenti strategie di prevenzione contro l’invecchiamento cutaneo e la prevenzione di fenomeni degenerativi della pelle.

Nutrire infatti in maniera corretta la pelle e sostenere attraverso un’adeguata integrazione la sua fisiologia rappresenta un nuovo approccio che identifica la possibilità di usare composti contenuti negli alimenti, attraverso la Dieta e specifici integratori, per favorire il benessere e la fisiologia della pelle, supportando quella che viene oramai definita “la bellezza dall’interno”. Si raccomanda inoltre l’uso di creme solari adatte al proprio fototipo, un’importante forma di protezione e prevenzione.

GLI INTEGRATORI A SOSTEGNO DELL’ORGANISMO NELLA STAGIONE ESTIVA

a cura della dottoressa Angelica Pizzolante

Con l’arrivo della bella stagione si presentano i disturbi alle gambe: senso di pesantezza, tendenza al gonfiore delle caviglie, indolenzimento e formicolio.
Le gambe soffrono a causa della stasi venosa, cioè del ristagno del sangue nelle vene. Se le vene perdono elasticità, tono e le valvole venose non funzionano a dovere, il sangue che dai piedi risale verso il cuore può refluire verso il basso dando origine ad un sovraccarico venoso. In queste condizioni le vene superficiali si dilatano, perdono elasticità e diminuisce la capacità contenitiva delle valvole, incrementando ancora il ristagno. Con il caldo, questo disturbo si accentua innescando un vero e proprio circolo vizioso.

Per diminuire il rischio di incontrare disturbi di circolazione sanguigna è necessario puntare sulla prevenzione attraverso un corretto stile di vita costituito da sana alimentazione, regolare attività fisica e corretta idratazione. In particolare, privilegiare gli alimenti ricchi di:

Antiossidanti come frutta e verdura poiché agiscono sul tono e sull’elasticità dei vasi e dei capillari;
– Vitamina C come kiwi, pomodori, limone, fragole. La loro azione antinfiammatoria protegge i vasi sanguigni;
– Vitamina A come carota, pesca, albiococca, peperoni, i quali migliorano la circolazione;
– Omega 3 come sgombro e alici che svolgono un’azione preventiva sulla salute delle vene.
Inoltre, è bene evitare indumenti molto stretti, scarpe scomode o con tacchi troppo alti, stare troppo tempo seduti o in piedi.
Anche la Natura ci viene in aiuto. Di seguito una lista di piante amiche della circolazione delle gambe:

CENTELLA (Centella Asiatica) migliora l’elasticità e la robustezza della parete vasale alleviando i problemi della circolazione venosa.

IPPOCASTANO (Aesculus Hippocastanum) favorisce i fenomeni di vasocostrizione e migliora il tono venoso; è anche un antinfiammatorio e decongestionante, indicato per il trattamento degli stati edematosi.

MIRTILLO NERO (Vaccinium myrtillus) riduce i danni ai capillari artero-venosi, la loro permeabilità e ne aumenta l’elasticità e la robustezza. Inoltre, favorisce il benessere delle cellule endoteliali, cioè lo strato più interno dei vasi sanguigni, ed incrementa il flusso sanguigno nei capillari interessati.

VITIS VINIFERA (Vite da vino) ha un’azione venoprotettiva, venotonica e protettiva sui capillari. Inoltre, migliora la velocità di scorrimento del flusso del sangue comportando una più forte ossigenazione dei tessuti.

Concludiamo ricordando che questi principi possono essere anche alla base di integratori, i quali non devono essere considerati come sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano; possono invece favorire la salute e il benessere dell’organismo in particolari situazioni stagionali, con la condizione di assumerli consapevolmente, seguendo le indicazioni segnalate nella confezione e, in caso di dubbi, chiedendo consiglio ad un professionista della salute.

CORRETTA ALIMENTAZIONE E SANI STILI DI VITA: QUALE RUOLO PER GLI INTEGRATORI

a cura della dottoressa Angelica Pizzolante

Aspettiamo la primavera come se fosse una liberazione dei mesi bui e freddi, e invece di sentirci frizzanti e pieni di energia, ci scopriamo apatici e stanchi senza sapere il perché.
Per molti il cambio di stagione è causa di stanchezza e nervosismo.
Il nostro organismo è una macchina molto complessa, regolata da diversi meccanismi delicati e precisi. Il cambio di stagione è un cambiamento repentino per il nostro corpo e l’adattarsi a nuove condizioni climatiche e atmosferiche comporta cambiamenti psico-fisici.

Sembra quasi che il nostro organismo faccia fatica a sincronizzarsi con i ritmi dell’ambiente esterno, e spesso non sappiamo neppure come affrontare questa spossatezza primaverile.
Uno stile di vita sano costituito da una regolare attività fisica ed una corretta alimentazione sono fondamentali per la nostra salute.
In particolare, è necessario arricchire le nostre tavole con alimenti ricchi di:

Vitamina A: presente sia nel mondo animale (latte e derivati e uova) e sia nel mondo vegetale (frutta e verdura di colore rosso, giallo e arancione).
Vitamina E: presente nei frutti oleosi, semi di grano, verdura a foglia verde e cereali.
Vitamina C: presente nella frutta e verdura (fragole, kiwi, pomodori, broccoli, peperoni, limoni, ecc)
Ferro: presente sia nel mondo animale (carne e pesce) e sia nel mondo vegetale (legumi, cereali, frutta secca e verdure a foglia verde)
Magnesio: presente nei vegetali a foglia verde, legumi, frutti oleosi, frutta fresca e cereali integrali.
Potassio: presente nella frutta, verdura e legumi.

Questi micronutrienti sono molto sensibili al processo di raffinazione, di calore e alla luce. Meglio, dunque, consumare prodotti freschi, integrali e, laddove possibile, alimenti crudi o sottoposti a una breve cottura.

Gli integratori alimentari possono essere un utile complemento per coadiuvare il benessere dell’organismo o in caso di alimentazione che risulti povera di nutrienti essenziali, negli adulti anche anziani. Questi ultimi, in particolare, possono avere difficoltà a consumare alimenti crudi, a causa dei frequenti problemi masticatori e di deglutizione.

Un altro esempio è durante la gravidanza e l’allattamento, per l’aumentato fabbisogno sia della gestante che della “nutrice”.
Se in alcuni casi l’utilizzo di integratori alimentari può rappresentare una necessità, nel complesso essi rappresentano un alleato per coadiuvare il proprio benessere e stato nutrizionale.

La stessa parola “integratori alimentari” indica la naturale funzione di questi prodotti, concepiti per integrare l’alimentazione quotidiana, senza sostituirla. Tali modalità di integrazione rappresentano un moderno approccio al problema di una più corretta e sana alimentazione, nell’ottica e nello scenario di un intervento volto a favorire le condizioni di benessere, supportando le funzioni fisiologiche dell’organismo nel pieno rispetto e tutela della salute.

INTEGRATORI ALIMENTARI PER LA SALUTE DELLA DONNA

a cura della dottoressa Angelica Pizzolante

Le donne rappresentano il 51 % della popolazione italiana. Il benessere psicofisico della donna e dell’uomo passa da un corretto stile di vita, ovvero sana alimentazione e regolare attività fisica.

In particolare, la vita di una donna è caratterizzata da diversi stati fisiologici, i quali richiedono attenzioni e modalità di approccio differenti. Lungo il suo percorso di vita, la donna affronta variazioni ormonali: ciclo mestruale, gravidanza, allattamento e menopausa.

È pertanto necessario prestare una specifica attenzione a soddisfare le sue necessità nutrizionali, in modo da mantenere una condizione di benessere generale.
Durante la menopausa, ad esempio, alcune donne accusano dei disturbi per i quali esistono cure e rimedi utili a garantire loro una buona qualità di vita.

Alcuni sono sintomi tipici della carenza estrogenica come sintomi vasomotori, disturbi del sonno, disturbi del trofismo urogenitale quali irritazione, secchezza vaginale, disturbi della minzione. Altri disturbi psicologici ed emotivi, quali ansia, irritabilità, umore depresso, ridotta capacità di concentrazione, senso di fatica ecc., non sono invece esclusivamente riconducibili alla carenza estrogenica.
Le modificazioni dell’immagine corporea, con l’atrofia cutanea, l’aumento ponderale e la distribuzione addominale del grasso corporeo, di tipo androide, sono in parte legate alla carenza di estrogeni e possono avere ripercussioni negative nella vita sociale delle donne.

In natura troviamo alcune sostanze che contrastano quanto più possibile i disturbi neurovegetativi delle donne in peri- e post-menopausa. Tra le sostanze naturali più valutate meritano una particolare menzione isoflavoni della soia, estratto di magnolia, lattobacilli, vitamina D e calcio. In particolare, sostanze quali la vitamina D e il calcio sono molto conosciute per le loro attività sulle ossa e quindi nella prevenzione di osteopenia e successivamente, osteoporosi.

Un sintomo fastidioso che spesso si associa alle vampate in un gran numero di donne è rappresentato da uno stato d’ansia che spesso induce un profondo stato di prostrazione psicologica. Questa condizione è spesso correlata anche a un senso di stanchezza e astenia, con un peggioramento della qualità del riposo e una diminuzione delle ore effettive di sonno. Per quanto riguarda questo sintomo sono ben conosciute le spiccate proprietà anti-ansiogene dell’estratto di magnolia, che ha virtù tranquillanti e rasserenanti senza però provocare sonnolenza nelle ore diurne, e che soprattutto risulta privo di quegli effetti collaterali che caratterizzano gli ansiolitici. L’impiego di tali prodotti deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà, per risultare sicuro e utile.

È necessario consultare preventivamente lo specialista nel caso in cui:
– non si gode di buona salute.
– si è in trattamento con farmaci, per essere sicuro che non ci siano controindicazioni o possibilità di interazioni.

La Bardana, amica della pelle, nemica dell’acne

 

a cura di Antonello Sannia, Presidente della Società Italiana di Medicina Naturale

 La pelle non costituisce soltanto l’involucro del nostro organismo ma svolge diverse funzioni: difesa, termoregolazione, escrezione, riassorbimento, regolazione omeostatica e sensoriale. Questa molteplicità di aspetti ricorda quanto sia importante avere una pelle sana, in grado di proteggere il nostro corpo da fattori ambientali di tipo fisico (ad esempio, danno da calore), chimico (es. allergeni) e biologico (es. batteri, virus). La cute, inoltre, forma l’apparato tegumentario, il più grande organo del corpo umano, trattandosi di una membrana fortemente elastica che riveste l’intera superficie del corpo (circa il 10% della massa totale).

La pelle è un organo, ma è anche un abito, come lo descrivono molti psicoterapeuti, caratterizzata da un forte legame tra emozioni e disturbi dermatologici, come l’acne: un’infiammazione dei follicoli pilosebacei che si manifesta principalmente con la comparsa del cosiddetto brufolo. Prima si formano i comedoni (i punti neri), poi si formano le papule o pustole (brufoli). Le lesioni dell’acne si localizzano al volto, collo, torace e dorso. Pur non essendo un disturbo grave, l’acne, quando si verifica in forma severa, può indurre cicatrici inestetiche e permanenti. Sia l’acne sia le cicatrici derivate possono influenzare in modo negativo la psiche: la cute è la prima finestra sul mondo.

Alcuni principi che ci regala la natura, come la Bardana, possono essere un buon alleato contro l’acne, grazie alla sua azione coadiuvante il fisiologico benessere della pelle e per le sue proprietà depurative.

Cos’è la Bardana?

La Bardana (“Arctium Lappa”), appartiene alla famiglia delle Asteracee e cresce spontanea nei campi incolti e al margine dei fossi in tutta l’Europa continentale. Si utilizza la radice, raccolta in autunno o in primavera. È una pianta ricca di fruttani, il principale dei quali è rappresentato dall’inulina, che può arrivare fino al 50%. Contiene anche due glucosidi, uno detto lappatina e l’altro denominato arctina B, mucillagini e una certa quantità di olio essenziale. È inoltre discretamente ricca di vitamine del gruppo B.

Antonello Sannia, Presidente della Società Italiana di Medicina Naturale, presenta alcuni studi su questa pianta, sottolineando che risulta essere particolarmente indicata in alcune forme di infiammazione della cute, acne giovanile, dermatiti:

“Il primo studio ha valutato l’azione antibatterica di un estratto di bardana su alcuni batteri e funghi quali Stafilococchi, Streptococchi e Candida e anche la sua eventuale tossicità sui macrofagi, cellule assai importanti del sistema immunitario – sottolinea. Si è visto che l’estratto di bardana riduce la vitalità e la proliferazione dei batteri e dei funghi, senza incidere sulla loro sopravvivenza. La produzione da parte dei macrofagi dei fattori di infiammazione veniva ridotta dall’estratto in modo significativo (De Oliveira J.R. et al. Control of microorganisms of oral health interest with Arctium lappa L. (burdock) extract non-cytotoxic to cell culture of macrophages (RAW 264.7). Arch Oral Biol. 59(8):808-14. doi: 10.1016/j.archoralbio.2014.05.013, 2014)

Un secondo studio clinico osservazionale ha valutato l’efficacia di un estratto di bardana nel trattamento dell’acne volgare. Sono stati arruolati 34 pazienti, che assumevano per bocca l’estratto per 6 mesi, misurando il numero delle lesioni acneiche e altri due parametri valutativi quali Global Acne Grading System (GAGS) e Acne-Specific Quality of Life questionnaire (Acne-QoL). Si è visto che l’estratto migliorava significativamente tutti i parametri esaminati e ha confermato l’utilità nel trattamento dell’acne volgare. (Miglani A. et al. Observational study of Arctium lappa in the treatment of acne vulgaris. Homeopathy. 103(3):203-7. doi: 10.1016/j.homp.2013.12.002, 2014)

  • Infine un ulteriore studio ha valutato l’effetto di un estratto di foglie di bardana sulla capacità adesiva, sulla proliferazione e sulla virulenza del batterio Pseudomonas aeruginosa. Nei soggetti sani,  aeruginosaè considerato un patogeno opportunista di alta virulenza che può colonizzare la cute, l’orecchio esterno, le vie respiratorie. Si è osservato che l’estratto inibisce la virulenza e la proliferazione di questo batterio” .( Lou Z. et al. The effect of burdock leaf fraction on adhesion, biofilm formation, quorum sensing and virulence factors of Pseudomonas aeruginosa. J Appl Microbiol. 2017 Mar;122(3):615-624. doi: 10.1111/jam.13348, 2017.).

 

Gli impegni di Integratori Italia

INTEGRATORI ITALIA fa parte di Unione Italiana Food, aderente a Confindustria, e rappresenta gli interessi del settore degli integratori in Italia.
COME?
· Aggiorna e anticipa il futuro quadro politico e legislativo per essere pronti al cambiamento
· Favorisce il confronto e l’allineamento su posizioni comuni delle aziende che operano a livello nazionale ed europeo
· Dialoga con le istituzioni nazionali ed europee per influenzare in modo incisivo le decisioni future
· Dialoga e si coordina con il mondo scientifico, con i professionisti della salute come Farmacisti e Medici, e le Associazioni consumatori
INTEGRATORI ITALIA è da sempre attiva nel sostenere lo sviluppo di un quadro normativo nazionale ed europeo, che risponda alle aspettative degli operatori, fermo restando i più elevati standard di tutela del consumatore.