Profilo Integratori Italia

Integratori Italia fa parte di Unione Italiana Food, che rappresenta 450 imprese e oltre20 settori merceologici, che danno lavoro a 65.000 personee sviluppano un fatturato di oltre 35 miliardi di euro.  Unione Italiana Food aderisce a circa 28 organizzazioni europee e internazionali, mentre a livello nazionale aderisce a Confindustria.  Per il settore integratori a livello europeo aderisce a Food Supplements Europe (www.foodsupplementseurope.org) e a livello internazionale alla International Alliance of Dietary/Supplement Associations (www.iadsa.org).

Integratori Italia rappresenta il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici. La sua missione è quella di contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell’integratore alimentare, per favorire scelte sempre più consapevoli del consumatore e lo sviluppo di questo settore in Italia.

L’associazione ha guidato l’industria italiana contribuendo alla crescita professionale e tecnico-legale in questo ambito, per sostenere lo sviluppo del comparto e migliorare la conoscenza degli integratori alimentari attraverso:

  • una corretta comprensione ed un consenso sul ruolo positivo degli integratori da parte del mondo scientifico, istituzionale e consumeristico;
  • lo sviluppo di un quadro normativo nazionale/comunitario in linea con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche , a garanzia dei più elevati standard di tutela del consumatore;
  • la presenza di prodotti sul mercato in linea con la legislazione europea e italiana;
  • una corretta e trasparente comunicazione e promozione dell’integratore alimentare.

Su questo fronte Integratori Italia è da sempre impegnata per rispondere ai bisogni di informazione attraverso la realizzazione di strumenti sviluppati in collaborazione con qualificati esperti, tra cui due Libri Bianchi sugli Integratori Alimentari, il sito integratoriebenessere.it, la pagina FB Integratori e Benessere, dossier scientifici, ricerche sociologiche e una continua attività di informazione al consumatore, che vede anche una collaborazione continuativa a fianco dell’Unione Nazionale Consumatori.

UNA DIETA PER OGNI STILE DI VITA – A CURA PROF. ANDREA STRATA

La buona salute inizia dalla tavola e le scelte alimentari sono alla base del nostro benessere.

Il regime alimentare non deve mai essere “punitivo” e deve rispettare, lo stile di vita e le preferenze della persona. E’ importante quindi attuare scelte intelligenti e razionali dei vari alimenti, senza penalizzare troppo la composizione dei pasti.

Un’ alimentazione equilibrata e corretta dovrebbe fornire una quantità di calorie giornaliere così ripartite:

  • 16% proteine (sia animali che vegetali)
  • 29% lipidi (privilegiare quelli di origine vegetale e quelli insaturi, come l’olio di oliva)
  • 55% da carboidrati (pasta e pane, principalmente)

senza dimenticare l’importantissimo apporto delle fibre, delle vitamine e dei sali minerali, contenuti nella frutta, nella verdura e nei legumi.

E’ consigliabile una costante variazione dei diversi alimenti, sia al fine di realizzare un “bilanciamento” settimanale dell’apporto dei vari nutrienti. Anche i sistemi di cottura dei cibi hanno un ruolo fondamentale. Sono preferibili le cotture al vapore, alla griglia, al cartoccio.

Nei casi in cui fosse necessaria una riduzione ulteriore dell’introito calorico, è possibile sostituire lo zucchero con dolcificanti intensivi come saccarina, aspartame, ciclammato o con altri prodotti che contengono questi composti in associazione.

L’uso dell’acqua è libero ed anzi consigliato in abbondanza, almeno 1.5-2 litri al giorno. E’ suggerito l’utilizzo di bevande analcoliche nelle versioni “light”. Per quanto riguarda il vino, l’apporto energetico corrisponde a circa 80 Kcal ogni 100 ml, perciò 2 bicchieri da 125 ml, pari a 250 cc, sono circa 200 Kcal. Birra: la birra fornisce circa 35 Kcal ogni 100 ml, per cui ogni lattina da 330 ml corrisponde a circa 115 Kcal.

ANGELICA PIZZOLANTE

Dott.ssa Angelica Pizzolante
Dietista ANDID

Ha conseguito la laurea in Dietistica con valutazione 110/110 e lode presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Siena ed un master in Nutrizione e Fitness Sportivo dell’Università degli Studi di Milano.
È iscritta all’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID).
Frequenta continui corsi di aggiornamento e ha diverse collaborazioni divulgative nel campo della nutrizione e dietetica.
La dottoressa svolge la sua professione da libera professionista e da dipendente in strutture pubbliche per trasmettere la sana alimentazione attraverso l’educazione alimentare, il corretto abbinamento degli alimenti e la scelta più consapevole di ciò che portiamo a tavola.
Con la dottoressa Pizzolante Angelica non si parla di “DIETA” intesa come sacrificio, grammi, calorie e peso ideale, ma con lo stare bene con se stessi, il quale passa attraverso la corretta alimentazione, giusto movimento e la cura di sé.

COSA SONO GLI INTEGRATORI E A COSA SERVONO?

a cura della dottoressa Angelica Pizzolante

Uno stile di vita sano, costituito da una regolare attività fisica e una corretta alimentazione, è fondamentale per la nostra salute. In alcuni periodi della vita può essere necessario fronteggiare i cambiamenti e mantenere il benessere integrando alcuni nutrienti oppure utilizzando integratori a base di sostanze che sono in grado di supportare le nostre funzioni fisiologiche come probiotici o piante e loro estratti. Gli integratori alimentari sono un valido aiuto per il nostro benessere, anche se talvolta alcuni messaggi miracolistici della pubblicità possono confondere il consumatore, il quale non sa uscire da questo circolo vizioso di verità e bugie.

Cosa fare? il consiglio è leggere le etichette dei prodotti, affidarsi al consiglio di un professionista della salute e seguire le sue indicazioni.

Ma cosa sono gli integratori alimentari?

Gli integratori sono “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico”. Essendo alimenti sono soggetti alle norme in materia di sicurezza alimentare e possono contribuire, in base alla loro composizione, a mantenere lo stato di salute e a favorire il regolare funzionamento dell’organismo.

Gli integratori non devono mai essere considerati come sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano. Sono inoltre formulati per essere utilizzati in alcune particolari situazioni come, ad esempio, la mancanza di una sostanza nutritiva (in caso di carenza di ferro, ecc) o un suo aumentato fabbisogno per l’organismo (durante la gravidanza o in allattamento, ecc), con l’unico obiettivo di favorire la salute e il benessere. Gli integratori a base di sostanze non nutritive, come probiotici e piante e loro estratti, possono invece aiutarci a sostenere alcune funzioni fisiologiche del nostro organismo (ad es. l’equilibrio della flora intestinale, la funzione digestiva, il metabolismo del colesterolo, avere un’azione tonica, sostenere le difese immunitarie, ecc.)

Concludendo, utilizzare gli integratori alimentari in modo consapevole può aiutare a vivere meglio, ma è necessario che siano associati a un corretto stile di vita, attività fisica e dieta equilibrata.

 

 

Gli Omega 3 si confermano alleati del cuore

Due nuovi studi sull’utilità degli acidi grassi omega-3 nella prevenzione primaria cardiovascolare presentati all’American Heart Association

Milano, 21 gennaio 2019 – Reduce-IT e Vital, due nuovi studi presentati in occasione del Congresso dell’American Heart Association (AHA) a novembre 2018 e pubblicati sul New England Journal of Medicine, hanno confermato l’utilità degli acidi grassi omega-3 nella prevenzione primaria dell’infarto del miocardio e di gravi eventi cardiovascolari nei soggetti a rischio.
Reduce-IT è uno studio randomizzato, in doppio cieco, condotto su una popolazione di oltre 8.000 soggetti con livelli di trigliceridi compresi tra 150 e 500 mg/dl, già in terapia con statine. Lo studio ha evidenziato che il rischio di eventi ischemici, inclusa la morte cardiovascolare, è risultato significativamente più basso tra coloro che hanno ricevuto 2 g di un prodotto ultra-puro a base di un acido grasso omega-3 (EPA) due volte al giorno, rispetto ai soggetti trattati con placebo. La riduzione degli infarti fatali e non fatali, nel gruppo di pazienti che avevano assunto l’Omega 3, è stata in particolare del 31% rispetto al gruppo di controllo, mentre il rischio di ictus fatali o non fatali è diminuito del 28%. La terapia con omega-3 in questa popolazione di pazienti ha ridotto del 20% il rischio di mortalità cardiovascolare.
Lo studio VITAL ha invece evidenziato l’efficacia degli omega-3 nella prevenzione primaria dell’infarto del miocardio. Lo studio è stato condotto su una popolazione di 25.871 americani adulti sani (età media 50 anni per gli uomini, 55 per le donne), senza una storia di malattia cardiovascolare pregressa. Per una durata di 5,3 anni i soggetti sono stati trattati con vitamina D3 e/o con 1 g/die di omega-3.
Dall’analisi dei risultati dello studio è emersa una riduzione del rischio di infarto del miocardio pari al 28% e del rischio di infarti fatali addirittura del 50%. L’effetto è stato maggiore tra i partecipanti che consumavano poco pesce (meno di 1,5 porzioni la settimana), tra i quali anche la riduzione degli eventi cardiovascolari totali è risultata significativa, e pari al 19%.
L’effetto favorevole degli acidi grassi omega 3 sulla salute cardiovascolare è noto da tempo e comprovato da un numero considerevole di studi e ricerche. Come indicato anche da alcune valutazioni espresse da EFSA (European Food Safety Authority), questi acidi grassi sono fondamentali per il normale sviluppo di organi e tessuti (in particolare retina, cervello e cuore) e per il loro corretto funzionamento. La letteratura scientifica in tema di omega 3 documenta che il loro uso (sia alimentare, sia come integratore) risulta utile per mantenere uno stato di benessere e salute, e può ridurre alcuni fattori di rischio di malattie cardiovascolari.

Gli highlight dei due studi

Reduce-IT
• Condotto su pazienti con un pregresso infarto oppure diabetici con altri fattori di rischio cardiovascolare, e con livelli di trigliceridi elevati
• Trattamento con 2 g di icosapent etile (un omega-3) due volte al giorno
• Riduzione degli infarti fatali e non fatali del 31%; degli ictus fatali e non fatali del 28%
• Riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare del 20%

VITAL
• Condotto su adulti sani senza storia di malattia cardiovascolare pregressa
• Trattamento con vitamina D3 e/o omega-3
• Riduzione del rischio di infarto del miocardio del 28%; del rischio di infarti fatali del 50%
• Risultati significativamente migliori tra i soggetti che consumavano poco pesce (meno di 1,5 porzioni la settimana)

Bibliografia di riferimento:

1. Bhatt D L., Steg PG., Miller M., et al., Cardiovascular Risk Reduction with Icosapent Ethyl for Hypertriglyceridemia. N Engl J Med. 2018 Nov 10
2. Manson JE., Cook NR., Lee IM., et al., Marine n-3 Fatty Acids and prevention of Cardiovascular Disease and Cancer. N Engl J Med. 2018 Nov 10
3. Marangoni F., Poli A. (a). n-3 fatty acids: functional differences between food intake, oral supplementation and drug treatments. Int J Cardiol. 2013 Dec 20;170 (2 Suppl 1): S12-5.
4. Marangoni F., Poli A. (b). Clinical pharmacology of n-3 polyunsaturated fatty acids: non-lipidic metabolic and hemodynamic effects in human patients. Atheroscler Suppl. 2013 Aug;14(2): 230-6
5. https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/nda100326
6. https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/120727

Probiotici ed efficacia: la posizione di Integratori Italia

Nel mondo degli integratori alimentari, un ambito che riveste grande interesse, in termini di ricerca e innovazione, nonché di grande richiesta da parte dei consumatori, è quello dei probiotici, definiti da FAO/OMS nel 2001 come “microrganismi vivi e vitali al momento dell’uso, la cui efficacia è legata al consumo di un’adeguata quantità e il cui uso deve portare un beneficio per la salute o il benessere”.
Per fare chiarezza in merito al ruolo e all’efficacia dei probiotici, il prof. Lorenzo Morelli e co-autore delle linee guida FAO/WHO sui probiotici, sottolinea che: “La ricerca da oltre 30 anni considera l’area dei probiotici un settore in cui investire risorse per meglio indagare il legame tra salute e batteri, identificando questi ultimi come potenziali mezzi per il mantenimento di un buono stato di salute”.
Secondo le Linee Guida EFSA (European FoodSafety Authority), i probiotici possono essere utili in tre aree principali:
Discomfort gastro-intestinale
– Questo tipo di indicazioni sulla salute è d’interesse in quanto vi sono, secondo EFSA, due popolazioni target: gli adulti con Sindrome da Colon Irritabile (IBS) e, in età pediatrica, neonati con coliche gassose.

Difese immunitarie contro gli agenti patogeni
– Le linee di ricerca che, secondo EFSA (European Food Safety Authority) sono considerate “accettabili” per lo sviluppo delle “indicazioni sulla salute” (health claims) nella difesa contro agenti patogeni sono centrate su infezioni, vaccinazioni e attività antibatterica nell’uomo. In questi ambiti, la letteratura scientifica ci indica in particolare che i probiotici si sono rivelati utili nella riduzione delle infezioni delle vie respiratore superiori e nell’incidenza delle infezioni da Clostridium difficile (CDAD).

Benefico cambiamento nella risposta agli allergeni
– L’argomento è molto studiato e raccoglie più di 900 articoli nella bancadati PubMed, di cui 171 studi clinici. Una metanalisi 5 studi ha dimostrato una riduzione significativa nell’eczema infantile.

Ad oggi – precisa il prof. Morelli – le principali evidenze su cui c’è maggiore consenso scientifico indicano che i probiotici:

– influenzano la composizione del microbiota e contribuiscono in modo significativo alla salute e al benessere dell’ospite;
– nei soggetti sani, alcuni probiotici sono utili nella regolarizzazione dell’alvo e nella riduzione del discomfort intestinale;
– alcuni probiotici possono essere antagonisti nei confronti dei patogeni intestinali
– alcuni probiotici possono essere associati a un globale miglioramento dei disordini funzionali intestinali (gonfiore, fastidio addominale, ecc.) nei bambini;
– altri, probabilmente grazie alla stimolazione di vie dell’immunità aspecifica, sembrano in grado di ridurre la durata e/o la gravità di patologie virali stagionali;
– segnalazioni preliminari suggeriscono che specifici ceppi di probiotici possano ridurre l’incidenza, o alcuni aspetti dermatologici, delle patologie allergiche nel bambino;
– gli alimenti contenenti probiotici hanno dimostrato la loro sicurezza sia nella popolazione sana sia in soggetti affetti da alcune patologie.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

1. Hill C, Guarner F, Reid G, Gibson GR, Merenstein DJ, Pot B, et al. Expert consensus document. The International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics consensus statement on the scope and appropriate use of the term probiotic. Nat Rev Gastroenterol Hepatol 2014 Aug;11(8):506-14.
2. Food and Agricultural Organization of the United Nations and World Health Organization (FAO/WHO). Health and nutritional properties of probiotics in food including powder milk with live lactic acid bacteria. ftp://ftp.fao.org/docrep/fao/009/a0512e/a0512e00.pdf
3. Ministero della Salute, Linee Guida Probiotici e Prebiotici, 2013.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1016_allegato.pdf

4. Huys G, Botteldoorn N, Delvigne F, De Vuyst L, Heyndrickx M, Pot B., et al. Microbial characterization of probiotics–advisory report of the Working Group “8651 Probiotics” of the Belgian Superior Health Council (SHC). Mol Nutr Food Res 2013;57:1479-1504.
5. US Pharmacopeia, Microbial Food Cultures ncluding Probiotics. Appendix XV, pag. 1709, First Supplement, FCC 8, December 2012.

http://www.usp.org/sites/default/files/usp_pdf/EN/fcc/appendix_xv-_microbial_food_cultures.pdf

6. US Pharmacopeia, Microbial Food Cultures ncluding Probiotics. Appendix XV, pag. 1709, First Supplement, FCC 8, December 2012.

http://www.usp.org/sites/default/files/usp_pdf/EN/fcc/appendix_xv-_microbial_food_cultures.pdf

7. Besselink MG, van Santvoort HC, Buskens E, Boermeester MA, van Goor H, Timmerman HM, et al.; Dutch Acute Pancreatitis Study Group. Probiotic prophylaxis in predicted severe acute pancreatitis: a randomised, double- blind, placebo-controlled trial. Lancet 2008;371(9613):651-9. Erratum in: Lancet 2008 Apr 12;371(9620):1246.
8. Kochan P, Chmielarczyk A, Szymaniak L, Brykczynski M, Galant K, Zych A, et al. Lactobacillus rhamnosus administration causes sepsis in a cardiosurgical patient–is the time right to revise probiotic safety guidelines? Clin Microbiol Infect 2011;17(10):1589-92.
9. Guarner F, Perdigon G, Corthier G, Salminen S, Koletzko B, Morelli L. Should yoghurt cultures be considered probiotic? Br J Nutr 2005 Jun;93(6):783-6.
10. EFSA Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to Bifidobacterium animalis Lafti B94 (CBS118.529) and decreasing potentially pathogenic intestinal microorganisms (ID 867) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006. EFSA Journal 2009;7(9) 1232.
11. Fiocchi A, Burks W, Bahna SL, Bielory L, Boyle RJ, Cocco R, al; WAO Special Committee on Food Allergy and Nutrition. Clinical Use of Probiotics in Pediatric Allergy (CUPPA): A World Allergy Organization Position Paper. World Allergy Organ J 2012 Nov;5(11):148-67.
12. Fiocchi A, Pawankar R, Cuello-Garcia C, Ahn K, Al-Hammadi S, Agarwal A, et al. World Allergy Organization-McMaster University. Guidelines for Allergic Disease Prevention (GLAD-P): Probiotics. World Allergy Organ J 2015 Jan 27;8(1):4.
13. Szajewska H, Guarino A, Hojsak I, Indrio F, Kolacek S, Shamir R, et al.; European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition. Use of probiotics for management of acute gastroenteritis: a position paper by the ESPGHAN Working Group for Probiotics and Prebiotics. J Pediatr Gastroenterol Nutr 2014;58(4):531-9.
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15. Korterink JJ, Ockeloen L, Benninga MA, Tabbers MM, Hilbink M, Deckers-KockenJM. Probiotics for childhood functional gastrointestinal disorders: a systematic review and meta-analysis. Acta Paediatr 2014 Apr;103(4):365-72.
16. Guandalini S. Are probiotics or prebiotics useful in pediatric irritable bowel syndrome or inflammatory bowel disease? Front Med (Lausanne) 2014 Aug 28;1:23.
17. Xu M, Wang J, Wang N, Sun F, Wang L, Liu XH. The efficacy and safety of the probiotic bacterium Lactobacillus reuteri DSM 17938 for infantile colic: a meta-analysis of randomized controlled trials. PLoS One 2015 Oct 28;10(10).
18. Sung V, Hiscock H, Tang ML, Mensah FK, Nation ML, Satzke C, et al. Treating infant colic with the probiotic Lactobacillus reuteri: double blind, placebo controlled randomised trial. BMJ 2014 Apr 1;348:g2107.
19. Hao Q, Dong BR, Wu T. Probiotics for preventing acute upper respiratory tract infections. Cochrane Database Syst Rev 2015 Feb 3;2:CD006895.
20. Goldenberg JZ, Ma SS, Saxton JD, Martzen MR, Vandvik PO, Thorlund K, et al. Probiotics for the prevention of Clostridium difficile-associated diarrhea in adults and children. Cochrane Database Syst Rev 2013 May 31;5:CD006095.
21. Johnston BC, Goldenberg JZ, Vandvik PO, Sun X, Guyatt GH. Probiotics for the prevention of pediatric antibiotic-associated diarrhea. Cochrane Database Syst Rev 2011 Nov 9;(11):CD004827.
22. New Zealand Ministry for Primary Industries, Global Regulatory Environment of Health Claims on Foods, MPI Technical Paper No: 2015/16; mpi.govt.nz/document-vault/9307

Al via la campagna “L’uso corretto degli integratori”, promossa da Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Integratori Italia – AIIPA

Il progetto nasce dal comune obiettivo di promuovere nei consumatori una corretta informazione sul tema degli integratori alimentari

È stato oggi presentato il progetto “L’uso corretto degli integratori alimentari”, la campagna di comunicazione realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori, in collaborazione con Integratori Italia – AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), nata dall’obiettivo di promuovere e sviluppare una corretta informazione nei confronti del consumatore in tema di integratori alimentari, alleati del benessere all’interno di un moderno ed equilibrato stile di vita. Un obiettivo comune, che si è già concretizzato nel 2013 con la realizzazione della APP Integratori Alimentari, a tutt’oggi scaricabile sia dal sito di UNC, che dai principali APP store.
“Accrescere la consapevolezza dei consumatori e sgombrare il campo dalle fake news rientra tra le priorità dell’Unione Nazionale Consumatori -afferma il Presidente di UNC Massimiliano Dona- ancor di più quando le scelte di consumo possono influenzare la salute dei consumatori. Negli ultimi anni stiamo assistendo a una maggiore attenzione dei cittadini ai temi del benessere e dell’alimentazione, ma purtroppo non sempre a ciò corrisponde un corretto stile di vita: troppo spesso ancora si seguono trend privi di fondamento scientifico, oppure ci si informa su temi riguardanti la propria salute attraverso canali poco attendibili. Noi siamo per l’uso consapevole degli integratori, ricordando che si tratta di alimenti e non farmaci, che non possono sostituire una dieta sana ed equilibrata e soprattutto che costante esercizio fisico e comportamenti virtuosi rappresentano la base irrinunciabile per mantenersi in buona salute.”
Questa campagna testimonia la vocazione di Integratori Italia di contribuire alla crescita della conoscenza, del corretto utilizzo e della qualità dell’integratore alimentare. “Nostro obiettivo è, da una parte, fornire al consumare gli strumenti necessari per compiere scelte sempre più consapevoli, dall’altra permettere lo sviluppo del settore degli integratori in Italia – ha dichiarato Alessandro Golinelli, Presidente di Integratori Italia – Un impegno che in questi anni ha visto l’associazione in prima linea per migliorare continuamente la propria comunicazione, rendendo i canali attraverso cui dialoga sempre più accreditati e autorevoli. Dal 2017, infatti, la pagina Facebook Integratori e Benessere si ispira ai principi di correttezza scientifica e trasparenza espressi da HEALTH ON THE NET FOUNDATION (HON), e da inizio 2018 abbiamo adottato un codice deontologico per regolamentare i rapporti, su un piano etico, tra le aziende aderenti e tra queste e i consumatori, il mondo scientifico e sanitario, le onlus di settore, le associazioni dei pazienti e le imprese concorrenti.”
Il progetto si sviluppa con la realizzazione di una guida digitale dal titolo “L’uso corretto degli integratori”, i cui contenuti sono tratti da alcuni capitoli dell’e-book Review Scientifica sugli Integratori, realizzata da Integratori Italia nel 2016. In particolare, i capitoli citati sono a cura di Benvenuto Cestaro, Giovanni Scapagnini, Vincenzo De Leo, Andrea Poli e Giancarlo Cravotto.
La guida sarà scaricabile gratuitamente dal sito UNC e verrà ulteriormente diffusa attraverso gli strumenti di UNC come la newsletter, l’house organ e post sulla sua pagina Facebook @UNConsumatori) . Dopo una prima fase, sarà possibile accedere ai contenuti della guida anche attraverso il sito www.integratoriebenessere.it e la pagina Facebook Integratori e Benessere.
Nella guida digitale si chiarisce cosa siano gli integratori e si esplorano le principali aree di interesse legate al loro utilizzo e ai loro benefici, ovvero contribuire alla salute del cuore e del cervello, aiutare a realizzare un invecchiamento fisiologico e contribuire alla salute della donna. La guida fornisce un breve glossario dei termini più comuni connessi al mondo degli integratori e si conclude con un pratico vademecum con le dieci regole utili per condurre un sano stile di vita. Ogni sezione inoltre, permette ai lettori più curiosi di approfondire l’argomento con un link che rimanda al capitolo di riferimento della Review.
“Sebbene un corretto regime alimentare rappresenti la base imprescindibile per il mantenimento di una condizione di salute, numerosi studi di popolazione e di intervento hanno ampiamente dimostrato che alcune specifiche sostanze nutraceutiche derivate dagli alimenti, e assumibili in forma di integratori, rappresentino un sostanziale aiuto nel supportare fisiologia e funzionalità del nostro organismo” ha dichiarato il professor Giovanni Scapagnini, dell’Università degli Studi del Molise e vicepresidente SINUT. “In particolare, in una società caratterizzata dal progressivo aumento di problematiche collegate all’invecchiamento patologico, la possibilità di usare strumenti nutrizionali in grado di favorire il benessere di specifici distretti quali sistema cardiovascolare, cervello, sistema osteoarticolare e gastrointestinale rappresenta una area di estremo interesse, non solo per i bisogni dei consumatori, ma soprattutto in termini di gestione della salute pubblica. Non è un caso quindi che Europa e Stati Uniti stiano investendo sempre di più sul tema nutrizione funzionale e salute, come dimostrato ad esempio dalla dimensione dagli studi Vital ( effetto della supplementazione di vitamina D e omega 3 condotto su 25.000 persone) e Cosmos (effetto della supplementazione dei polifenoli del cacao condotto su 18.000 persone) attualmente in corso.”
Gli italiani che utilizzano gli integratori sono sempre più numerosi; secondo un’indagine condotta da Gfk-Eurisko nel 2017 per conto di Integratori Italia, sono 3 persone su 4, e sono 1 su 2 quelle in cerca di informazioni. La principale fonte di informazione sugli integratori è il Web (51%), seguita dal medico, soprattutto il medico di medicina generale (47%) e dal farmacista (40%).
Se pertanto è vero che i canali tradizionali (medico e farmacista) sono indubbiamente considerati fonti la cui credibilità e autorevolezza è fuori discussione, si apre il problema della garanzia delle informazioni trovate sul web, prima fonte di informazioni. La collaborazione tra Integratori Italia e UNC, che lavorano insieme a tutela del consumatore e si fanno garanti della attendibilità e della sicurezza delle informazioni, rappresenta una possibile risposta per tutti i consumatori che, tramite internet, desiderano avvicinarsi al mondo degli integratori alimentari.

Per scaricare la Guida L’Uso corretto degli integratori