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I consigli dell'esperto Andrea Strata
Trovare e mantenere il proprio ben-essere: salute, alimentazione e stili di vita
Negli ultimi decenni si è verificato un profondo cambiamento del nostro modello alimentare; il maggiore potere
d’acquisto, una diversa struttura sociale, un differente stile di vita hanno modificato profondamente i bisogni
alimentari, la struttura dei consumi, gli strumenti per soddisfarli; conseguentemente si è verificata anche una
notevole modificazione nei sistemi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti.
Oggi i consumi sono orientati in modo sempre più attento alla qualità degli alimenti, non solo ai loro contenuti nutrizionali ma anche alla presenza di additivi, contaminanti, residui. Parallelamente è profondamente cambiato lo stile di vita degli italiani, con una riduzione del fabbisogno energetico della popolazione, legato alla progressiva diffusione delle macchine, ovvero tutti quei presidi in grado di ridurre il lavoro muscolare dell’uomo – dai mezzi di trasporto agli ascensori, dagli elettrodomestici alla automazione e robotizzazione delle attività lavorative, dal condizionamento termico degli ambienti di vita e di lavoro alla informatizzazione dell’attività quotidiana. Ecco che dal punto di vista nutrizionale vi è stata quindi una significativa modificazione della domanda relativa al contenuto nutrizionale degli alimenti: ridotto contenuto calorico, limitati contenuti di grassi e di zuccheri semplici, basso tenore di colesterolo e di sali. Queste caratteristiche nascono non solo dal processo di trasformazione della nostra società, ma anche dalle più recenti acquisizioni medico-scientifiche che hanno evidenziato una stretta correlazione tra l’eccessivo introito calorico e l’insorgenza di svariate patologie. La tendenza a mangiare più del necessario, spesso accompagnata da notevoli squilibri fra i vari componenti della dieta, ha portato gli italiani ad essere più esposti ad altri gravi rischi, come la maggiore incidenza di soprappeso e obesità, di ipertensione, di aterosclerosi, di diabete, ecc. E’ ormai ampiamente provato che soprappeso, obesità e sedentarietà sono fattori correlati all’incremento della morbilità e alla riduzione delle aspettative di vita. Le cause di questi stili alimentari errati vanno individuate a più livelli:
Per la "terza età", vale la pena fare un approfondimento: le più recenti indagini hanno infatti sottolineato come i nostri anziani presentino spesso una "malnutrizione per difetto", fenomeno che si verifica per una molteplicità di cause: difficoltà masticatoria o di deglutizione, stati d’ansia o depressione, frustrazione, inappetenza quale possibile conseguenza di disabilità o di terapie farmacologiche. Non si può sottovalutare la possibile difficoltà che può incontrare l’anziano nella preparazione dei pasti o addirittura nel procurarsi i cibi, non ultimo per ragioni economiche. Anche l’utilizzo di un numero limitato di alimenti, la monotonia della dieta senza variazioni nelle scelte dei cibi, è probabilmente una causa non trascurabile di carenze alimentari. Risulta perciò evidente come l’utilizzo di integratori alimentari possa rappresentare in più di un’occasione una necessità e un modo per correggere e migliorare il proprio stato nutrizionale. Inoltre, la mancanza totale di moto che caratterizza lo stile di vita non solo dell’anziano, specie se "single", ma della società tutta riveste, peraltro a sua volta un ruolo fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute. La sedentarietà della vita odierna potrebbe essere combattuta con un po’ di buona volontà: recenti ricerche hanno infatti evidenziato che uno sforzo muscolare frazionato nell’ambito di una giornata, anche semplicemente la camminata a passo svelto fatta per un quarto d’ora ripetuta per almeno quattro volte al giorno, è in grado di aiutarci a combattere efficacemente contro i danni legati alla sedentarietà. Non bisogna infine dimenticare che alla base di tutto si evidenzia un problema che è di natura educazionale, di cultura di nuovi stili di vita, di intervento sulle generazioni emergenti. E’ solo agendo a questo livello che si possono tentare dei miglioramenti sull’alimentazione e sui comportamenti nel nostro Paese ed esercitare la prevenzione su quelle patologie definite "malattie del benessere" della nostra attuale società. Per far fronte a questo preoccupante scenario, il Ministero della Salute e le Amministrazioni locali hanno incoraggiato l’attuazione di programmi di prevenzione dell’obesità e delle scelte alimentari nella scuola, nelle famiglie, sui luoghi di lavoro. Ne è un esempio importante l’iniziativa del Ministero della Salute, attualmente in fase di implementazione a livello nazionale e regionale, che coinvolgerà a più livelli scuola, famiglia e medici, operatori sanitari ed istituzioni denominata "Guadagnare Salute", specificamente mirata a prevenire l’obesità e combattere il dilagante sovrappeso. Se da una parte la prevenzione è certamente fondamentale, dall’altra la risposta concreta può essere data anche dall’integrazione alimentare. Le modalità con cui, se necessario, l’alimentazione può essere integrata sono molteplici: utilizzando prodotti contenenti i vari nutrienti come tali, oppure attraverso il consumo di alimenti di grande diffusione (pane, latte, etc.) integrati e/o arricchiti (cibi funzionali) con opportune quantità di tali principi, usandoli come "veicoli" per una congeniale integrazione, così da ottimizzare gli apporti nutrizionali. La stessa parola "integratori alimentari" indica la naturale funzione di questi prodotti, concepiti appunto per integrare l’alimentazione quotidiana. Tali modalità di integrazione rappresentano un moderno approccio al problema di una più corretta e sana alimentazione, nell’ottica e nello scenario di un intervento volto a favorire le condizioni di benessere, coadiuvando le funzioni fisiologiche dell’organismo nel pieno rispetto e tutela della salute. Per concludere, in questo scenario che abbiamo sinteticamente descritto, sta l’immediato futuro della nostra alimentazione e della nostra salute; di certo stiamo assistendo ad una rapida evoluzione delle nuove frontiere della scienza dell’alimentazione, inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il concetto stesso di alimenti sta subendo una profonda trasformazione: dal soddisfacimento di un bisogno primario dell’uomo siamo giunti oggi ad un concetto di cibo come promessa di miglior salute. Sono quindi numerose le sfide che la società moderna si trova oggi ad affrontare nella ricerca e mantenimento del ben-essere, che sempre più troveranno in un’alimentazione corretta, equilibrata e sana risposte adeguate. Professor Andrea Strata, Nutrizionista |
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