Glossario
Acidità di stomaco
Squilibrio che si genera a livello della mucosa gastrointestinale generando bruciore e fastidio allo stomaco. Si manifesta a seguito di un’eccessiva secrezione gastrica che riesce a superare lo strato di muco protettivo dello stomaco. Molto spesso è associata ad altri disturbi dell’apparato digerente come dispepsia, reflusso gastroesofageo, gastrite e ulcera. Può essere causata da un’assunzione eccessiva di farmaci (specie antinfiammatori), da stress, da una cattiva alimentazione, dall’abuso di alcool e da infezioni di vario genere.
Aerofagia
Disfunzione dell’apparato digerente che consiste nell’ingerire aria provocando a livello gastrico e addominale rigonfiamenti gassosi che possono causare eruttazioni, flatulenza e dolore. Può essere di carattere fisiologico, a seguito della normale alimentazione, oppure può essere causata da stati ansiosi, alterazioni funzionali e/o organiche delle vie digestive e biliari o, durante la gravidanza, per la pressione esercitata dal feto.
Afta
Degenerazione e rottura di bolle della mucosa orale con conseguente formazione di un’ulcera. E’ una lesione molto dolorosa che, in alcuni, casi si associa al rigonfiamento dei linfonodi mandibolari. Può essere causata da diversi fattori come stress, affaticamento fisico e mentale, malattie, ferite causate da una masticazione accidentale della mucosa, alterazioni ormonali, allergie, carenza di vitamine e sali minerali.
Allergia
Malattia del sistema immunitario che si manifesta con particolari reazioni dell’organismo ad alcune sostanze normalmente innocue. Il sistema immunitario non le riconosce e reagisce grazie ad un anticorpo che difende l’organismo solo da quella determinata sostanza non riconosciuta (allergene). Il sistema immunitario memorizza questa situazione e ogni volta che entra in contatto con l’ allergene reagisce con un’azione di difesa. I sintomi più evidenti dell’allergia sono: rigonfiamento delle mucose nasali con starnuti, arrossamento e prurito agli occhi, attacchi d’asma, reazioni cutanee, orticaria, nausea, vomito.Esistono diversi tipi di allergia: respiratoria che colpisce le vie aeree ed è causata soprattutto da pollini; cutanea, colpisce la pelle ed è provocata da allergeni ambientali come metalli, profumi, creme ecc, alimentare, coinvolge diversi organi e apparati ed è scatenata da sostanze alimentari o da farmaci, da puntura d’insetto, che può scatenare reazioni pericolosissime come lo shock anafilattico.
Alopecia
Patologia del cuoio capelluto o di tutto il corpo che si manifesta con la caduta a chiazze dei capelli o dei peli. In molti casi si presenta all’improvviso senza altre sintomatologie evidenti causando disagi psicologici, anche gravi, a coloro che ne soffrono. Può essere causata da alcune malattie infettive, e manifestarsi come effetto collaterale nel trattamento con alcuni farmaci, o da stress. Due sono le forme più comuni di alopecia: quella androgenica che colpisce l’80% degli uomini e molte donne in età matura e quella aerata, più rara, che si manifesta con la caduta dei capelli in aree limitate del cuoio capelluto con una forma circolare e ben definita.
Anemia
Alterazione della composizione ematica che si manifesta quando il contenuto di emoglobina del sangue scende al di sotto di parametri specifici che variano a seconda del sesso. Nell’uomo l’anemia viene diagnosticata quando i valori di emoglobina sono inferiori a 13g/dl; nella donna quando non superano i 12g/dl. I sintomi più comuni per riconoscerla sono: stanchezza generalizzata, tachicardia, inappetenza, nausea, difficoltà nella concentrazione, pallore della pelle e delle mucose. Le forme più lievi di anemia possono essere causate da diversi fattori come carenza di ferro, mancanza di vitamine e malattie croniche che possono causare malassorbimento delle sostanze nutritive. Esistono anche forme più complesse come l’anemia emolitica, che si verifica quando la distruzione dei globuli rossi è talmente veloce da non poter essere rimpiazzata dal midollo osseo e l’anemia aplastica, la più grave, causata dalla limitata capacità del midollo a produrre globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Un caso a parte è l’anemia mediterranea, detta anche talassemia, una patologia ereditaria molto comune in Italia, caratterizzata da una produzione irregolare di emoglobina e globuli rossi.
Anoressia
Disturbo del comportamento alimentare che si manifesta con sintomi sia di tipo fisico che psichico caratterizzati da rifiuto di mangiare, tendenza a indursi il vomito dopo i pasti, eccessiva magrezza, paura di ingrassare anche se si è sottopeso, preoccupazione esagerata per l’aspetto fisico, attività fisica eccessiva, sospensione del ciclo mestruale, forte senso del dovere che può sfociare nel perfezionismo, depressione, asocialità, insonnia e malnutrizione evidente con caduta dei capelli, peluria, fragilità delle unghie.
Ansia
Condizione aspecifica determinata da una combinazione di emozioni negative come paura, preoccupazione, apprensione. A livello fisico si manifesta con palpitazioni, dolori al petto, nausea, tremori, sudorazione. In alcuni casi può essere sintomo anche di patologie più complesse e di disturbi psichiatrici.
Aritmia
Alterazione del normale battito cardiaco. Può essere di tre tipi: extrasistolica se il ritmo cardiaco è interrotto da sporadiche contrazioni anomale; tachiaritmia se il numero di battiti al minuto aumenta fino a superare i 100; bradiaritmia se la frequenza cardiaca scende al di sotto del 40-50 battiti al minuto.
Arterosclerosi
Patologia tipica dell’età avanzata che consiste in un ispessimento e indurimento della parete arteriosa a seguito dell’accumulo di tessuto connettivale e fibroso, a scapito della componente elastica. Non è provocata da una causa specifica, ma da diversi fattori, soprattutto una cattiva alimentazione che apporta all’organismo quantità di grasso troppo elevate. Il grasso tende infatti a depositarsi sulla parete delle arterie creando delle placche che, con il tempo, tendono ad ingrossarsi ostruendo il passaggio del sangue. Questo processo, a lungo andare, può compromettere l’irrorazione ed il funzionamento di organi di vitale importanza (cervello, cuore, rene).
Artrite
Malattia di tipo infiammatorio che colpisce le articolazioni. I sintomi che la caratterizzano sono calore, dolore, arrossamento, rigidità e tumefazioni localizzate nella zona dell’infiammazione. Può essere di origine traumatica, legata ad una frattura o a una lacerazione dell’articolazione, infettiva, causata da un virus o batterio, autoimmune (artrite reumatoide), derivante dall’incapacità dell’organismo a produrre gli anticorpi necessari per impedire ai virus di entrare nelle articolazioni o idiopatica, tipica dei giovani, che si manifesta come un’infiammazione cronica alle articolazioni.
Artrosi
Processo degenerativo che colpisce le articolazioni, soprattutto della colonna vertebrale, delle anche e delle ginocchia. Si manifesta principalmente nella terza età, ma può colpire anche i soggetti più giovani. Dolori lievi al momento del risveglio e dopo il riposo sono i sintomi iniziali, cui si associa, con il passare del tempo, una riduzione e un peggioramento delle capacità motorie. L’artrosi può essere localizzata, soprattutto come conseguenza di traumi e malformazioni o generalizzata, causata dal progressivo invecchiamento dei tessuti, da alterazioni ormonali o metaboliche e dal sovraccarico articolare in alcuni casi dovuto al sovrappeso.
Asma
Patologia infiammatoria delle vie aeree che causa difficoltà respiratorie, tosse e senso di costrizione. Coloro che ne soffrono presentano un’infiammazione bronchiale che ostruisce le vie aeree. Gli attacchi si manifestano spesso in concomitanza con l’inalazione di allergeni come polline, fumo, inquinamento o in presenza di irritanti chimici, che possono anche essere di origine farmacologia e/o ambientale. Ognuno reagisce agli attacchi in maniera diversa più o meno grave; per questo è importante conoscere bene la propria malattia per gestirla nel modo più appropriato.
Astenia
Dal greco “astenos”, privo di forza, è un termine utilizzato per definire un stato psicofisico che non presenta sintomi evidenti di patologie. Si manifesta con una riduzione della forza muscolare, poca energia, lentezza nei movimenti, senso di debilitazione. Molto spesso si presenta in associazione a pressione bassa e a condizioni psicologiche particolari, come la depressione.
Avitaminosi
Malattia causata dalla carenza totale o parziale di vitamine nell’organismo. E’ tipica dei paesi più poveri dove la cattiva alimentazione compromette spesso la corretta assunzione di questi nutrienti. Nei paesi economicamente più sviluppati è presente, in forme lievi, dovute soprattutto alla non corretta preparazione e conservazione degli alimenti, alla malnutrizione, al malassorbimento legato a patologie più gravi, come celiachia o la cirrosi, oppure a causa di un maggiore fabbisogno di vitamine, per esempio durante la gravidanza o nei momenti in cui l’organismo presenta un calo delle difese immunitarie. Nelle forme più gravi può manifestarsi con anemia, dermatiti, disfunzioni del sistema nervoso, etc.
Bronchite
Infiammazione dell’apparato respiratorio che può essere causata sia da virus che da batteri, come anche da allergeni (pollini), fumo, inquinanti e irritanti chimici e ambientali. Si manifesta con tosse, emissione di muco, affanno e crisi asmatiche che possono rappresentare degli episodi isolati o ripetuti nel tempo. Nella forma cronica è causata soprattutto dal fumo di sigaretta e dalla presenza nell’aria di polveri irritanti.
Bulimia
Disturbo del comportamento alimentare che si manifesta con un bisogno impulsivo-compulsivo di mangiare grosse quantità di cibo, accompagnato da un profondo malessere per l’incapacità di controllarsi e la tendenza a fare qualunque cosa per diminuire il proprio peso corporeo attraverso il digiuno, l’abuso di lassativi, diuretici e vomito provocato.
Cataratta
Patologia del cristallino che consiste in una sua progressiva opacizzazione derivante dall’ossidazione delle proteine che lo costituiscono. E’ un disturbo tipico della terza età che tuttavia può insorgere anche quale conseguenza di altre malattie come il diabete, e causa progressivamente una visione sempre meno nitida. Riduzione della capacità visiva, facile abbagliamento, peggioramento della visione “contro luce”, falso miglioramento della visione da vicino, sono i sintomi più comuni di questa patologia che normalmente si evolve in maniera molto lenta senza essere, nella fasi iniziali, ben percepita da chi ne è affetto.
Cefalea
Dolore della testa e del collo che può essere di tipo primario (emicrania, cefalea muscolo-tensiva, cefalea a grappolo) e secondario derivante da altre patologie, da ipertensione, traumi, disordini vascolari, processi infiammatori, tumori o lesioni. La cefalea può essere causata anche da sbalzi termici, stress fisici e psichici, fumo, aria viziata, abuso di alcool, repentini cambiamenti di luminosità, alterazioni ormonali e intossicazioni alimentari.
Celiachia
Intolleranza al glutine che induce reazioni avverse del sistema immunitario con produzione di anticorpi, che vanno a danneggiare la mucosa intestinale, provocando lesioni e atrofia dei villi. E’ una patologia tipica dell’età infantile, tuttavia, che negli ultimi anni è andata presentandosi sempre più frequentemente anche nella popolazione adulta, tanto che, secondo i dati dell’Associazione Italiana Celiachia colpisce in forma silente e quindi difficilmente diagnosticabile, una persona ogni 100/150. Non esiste una cura specifica per il suo trattamento se non l’esclusione dalla dieta di tutti gli alimenti contenenti glutine.
Cellulite
Alterazione del tessuto sottocutaneo caratterizzata da un ingrossamento delle cellule adipose cui si aggiunge ritenzione idrica e cattiva circolazione del sangue. Può essere causata da diversi fattori primari come il sesso, la razza o la familiarità e di tipo secondario, come stile di vita, determinate patologie o effetti collaterali di alcuni tipi di farmaci. Fattori aggravanti sono sicuramente l’alimentazione squilibrata, poca attività fisica e non corretti stili di vita. La cellulite può essere di diversi tipi: edematosa, con accumulo di liquidi, soprattutto, nella zona intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia; fibrosa, causata da un ristagno di liquidi che indurisce il tessuto sottocutaneo rendendolo fibroso, e si manifesta con piccoli noduli che causano la caratteristica pelle a buccia d’arancia; sclerotica, riconoscibile per le trasformazioni subite dalla superficie cutanea, che diventa fredda e dolente, per la formazione di noduli di grandi dimensioni, responsabili di uno stato di sofferenza tessutale.
Cistite
Disturbo tipicamente femminile provocato dall’infiammazione della vescica. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione causata da batteri, che riescono ad infettare le basse vie urinarie (vescica e uretra). I sintomi più comuni sono l’aumentata frequenza della minzione, bisogno urgente e doloroso di urinare, bruciore, dolore nella zona sovrapubica, in alcuni casi accompagnati da febbre, brividi e possibile presenza di sangue nelle urine. L’infezione può essere causata oltre che da batteri, da diversi altri fattori come virus, sostanze irritanti, farmaci, calcoli, disfunzioni orinali e manovre strumentali.
Crampo
Contrazione dolorosa e involontaria di uno o più muscoli che può essere causata da diversi fattori tra cui una cattiva circolazione e conseguente insufficiente ossigenazione del muscolo, una postura non corretta, un affaticamento o uno squilibrio chimico-metabolico legato a un’eccessiva sudorazione e, in alcuni casi, all’assunzione di farmaci.
Depressione
Condizione psicofisica che si caratterizza per un insieme di sintomi quali diminuzione del tono, dell’umore e dell’attenzione, insonnia, disturbi del comportamento, alimentazione alterata, emotività e astenia, che tendono a durare ed anche peggiorare nel tempo. Si può manifestare come conseguenza di emozioni forti sia positive che negative, o presentarsi senza causa apparente nei soggetti geneticamente predisposti. In questo caso, la causa potrebbe essere un’alterazione biologica nel funzionamento di uno o più neurotrasmettitori o la mancata elaborazione da parte della psiche di traumi o emozioni che si sedimentano nell’inconscio. Esistono diversi tipi di depressione: unipolare, quando l’umore si mantiene basso soprattutto nelle prime ore del mattino e si ha difficoltà a mantenere regolare il ritmo sonno/veglia; bipolare, nota anche some sindrome ansioso-depressiva; nevrotica, derivante da una reazione a episodi di stress o shock emotivo.
Dermatite
Patologia dell’epidermide che si manifesta con irritazione, desquamazione e formazione di bolle sulla pelle. Può essere causata da agenti infettivi di tipo virale, batterico, o micotico, dal contatto con particolari sostanze o metalli irritanti, dall’esposizione al sole, da condizione di forte stress o da patologie più complesse. I tipi più comuni di dermatite sono quella allergica, derivante da una reazione infiammatoria per contatto con particolari allergeni, e quella seborroica, localizzata soprattutto nelle zone ricche di ghiandole sebacee come cuoio capelluto, volto e condotto uditivo.
Diabete
Patologia del sistema endocrino che consiste in un’alterazione nella produzione di insulina, l’ormone prodotto dal pancreas responsabile del passaggio del glucosio all’interno delle cellule. In questo modo il glucosio non viene utilizzato per produrre energia e si accumula nel sangue con conseguenze pericolose per l’organismo. I tipi più comuni di diabete sono diabete di tipo 1, tipico dell’infanzia o dell’adolescenza che si verifica quando il pancreas non riesce a produrre insulina perché le sue cellule vengono distrutte da particolari anticorpi presenti nel sangue; diabete di tipo 2 (mellito), la forma più comune, che si verifica quando le cellule dell’organismo non riescono ad utilizzare l’insulina prodotta dal pancreas; diabete di tipo gestazionale, si manifesta in circa il 4% delle gravidanze come un elevato livello di glucosio nel sangue che compare per la prima volta durante la gestazione. I sintomi più frequenti della malattia sono sete, eccessiva e frequente orinazione, fame, perdita di peso, astenia, disturbi della visione, presenza di glucosio nelle urine, valori glicemici elevati, facilità a contrarre infezioni batteriche e/o fungine.
Diarrea
Emissione abbondante e ripetuta di feci con consistenza semiliquida o liquida che può essere accompagnata da dolori addominali, nausea, vomito e febbre. E’ causata da diversi fattori come agenti infettivi, batterici o virali, intossicazioni alimentari, allergie, intolleranze, farmaci e patologie più complesse.
Dieta
Termine utilizzato per indicare l’insieme dei provvedimenti e delle prescrizioni mediche riguardanti le modalità, la distribuzione nella giornata e la tipologia degli alimenti, da assumere quotidianamente, in rapporto alla situazione chimica ed alla presenza di un eventuale stato di malattia di un paziente. Si trattasi pertanto di un intervento medico-terapeutico. Nel linguaggio corrente il termine “dieta” viene usato in modo errato per indicare un regime dimagrante o per indicare i cibi da assumere nella giornata da un soggetto sano: in questo ultimo caso trattasi di “razione alimentare giornaliera” e non di dieta.
Dispepsia
Insieme di sintomi associati che indicano una cattiva digestione, caratterizzati da senso di pienezza gastrica, dolori addominali, bruciori allo stomaco, eruttazioni, formazione di gas intestinali. E’ un disturbo che può essere causato da alterazioni funzionali dell’apparato gastrointestinale, da alcune forme di allergia e intolleranze alimentari, da situazioni di forte stress, turbamenti emotivi e da altre patologie più complesse.
Emicrania
Mal di testa intenso che si manifesta da un solo lato del capo, talvolta in associazione a nausea, difficoltà nel movimento e insofferenza verso luci e rumori. Si tratta molto spesso di un disturbo ereditario che si può manifestare fin dall’infanzia e che colpisce più frequentemente le donne di età compresa fra i 15 e i 45 anni. Le cause più comuni vanno ricercate in variazioni dei flussi sanguigni nel cervello (determinate dalla variazione del diametro dei vasi) e nella ipersensibilità di alcune cellule nervose. Esistono diversi tipi di emicrania classificati principalmente in due categorie: emicrania comune o “senza aurea” e emicrania complessa o “con aurea”. Nel primo caso il dolore si manifesta lentamente e in maniera progressiva fino a diventare una fitta pulsante che aumenta con il rumore e con il movimento suscitando nausea. L’emicrania complessa o “con aurea” è invece meno frequente e si caratterizza per la comparsa di un insieme di disturbi visivi che poi scompaiono lasciando posto al dolore.
Emorroidi
Le emorroidi sono vene dilatate del plesso emorroidale nel retto inferiore. Un disturbo spesso asintomatico nelle forme lievi che si manifesta con irritazione, dolore e di rado con ulcerazioni e sanguinamenti. Si tratta di un disturbo molto comune fra la popolazione per il quale non esiste ancora un quadro completo ed esaustivo della sua origine, anche se è sempre più diffusa la convinzione dell’esistenza di una componente ereditaria.
Epatite
Infiammazione del fegato caratterizzata da lesioni delle cellule che lo compongono: si può manifestare in forma acuta o cronica, può essere causata da virus e altri agenti infettivi, sostanze tossiche, farmaci, abuso di alcool, disordini alimentari etc. Si manifesta principalmente con l’ittero, caratteristico colore giallo della cute dovuto ad un aumento della bilirubina nel sangue (sostanze prodotta dal fegato) e aumento di alcuni enzimi (transaminasi), cui si associa una condizione di malessere generale, inappetenza, nausea, astenia, mal di testa, dolori addominali. Fra le forme acute la più comune è l’epatite virale che si manifesta con ittero, inappetenza, vomito, febbre, diarrea. Si tratta di un disturbo che dura relativamente poco tempo, senza di solito compromettere gravemente la funzionalità epatica. Le forme di epatite cronica si instaurano invece generalmente dopo un fatto acuto e si evolvono lentamente ma progressivamente, fino a causare cirrosi epatica e/o tumore del fegato.
Epilessia
Patologia del sistema nervoso centrale determinata da una sindrome neurologica complessa che insorge e cessa bruscamente, caratterizzata in genere da perdita della coscienza, movimenti convulsivi, etc. Esistono principalmente due forme di epilessia: primaria o idiopatica, in cui la tendenza alle crisi è costituzionale e non provoca alterazioni dal punto di vista neurologico; secondaria o sintomatica che si sviluppa in seguito ad una lesione cerebrale. Le crisi epilettiche sono imprevedibili e di breve durata e si manifestano con sintomi diversi da soggetto a soggetto. Si può verificare, ad esempio, una sospensione improvvisa della coscienza con caduta a terra e convulsioni, oppure con un blocco motorio o con azioni compiute in maniere automatica e inconscia.
Epistassi
Perdita di sangue dal naso causata dalla rottura dei capillari superficiali della mucosa nasale. Si può manifestare in caso di influenza, raffreddore, sinusite, rinite allergica, carenza di ferro e di vitamine o come sintomo di patologie più complesse quali ipertensione, diabete, cardiopatia, leucemia, malattie renali, epatiche ecc.
Eritema
Irritazione degli strati più esterni della cute che si manifesta con arrossamento e in alcuni casi prurito. Può avere dimensioni, forma e localizzazione diverse a seconda delle cause che lo scatenano. L’eritema si può infatti manifestare e seguito del contatto con sostanze o materiali irritanti, in particolari stati emotivi, come sintomo di allergie a farmaci o come manifestazione secondaria di patologie più complesse. Il più diffuso è l’eritema solare che si manifesta generalmente a seguito di un’esposizione solare eccessiva e prolungata.
Faringite
Infiammazione della faringe che può essere di forma virale o batterica. Si manifesta con disturbi della deglutizione, prurito, raucedine e in alcuni casi febbre. Può essere di tipo acuto o cronico. Nel primo caso la è una sintomatologia secondaria di altri processi infiammatori in zone limitrofe. La forma cronica si manifesta invece con congestione della mucosa e ingrossamento delle ghiandole che producono il muco.
Gastrite
Processo infiammatorio della mucosa dello stomaco che si può manifestare in forma localizzata o estesa. I sintomi più comuni sono bruciore e dolore localizzato nella parte superiore alta dello stomaco, nausea, senso di fastidio, crampi. Questi disturbi accompagnati spesso a gonfiore, (meteorismo), addominale si manifestano di solito lontano dai pasti e sono curati con farmaci antiacidi e specifici, preferibilmente secondo prescrizione medica.
Gastroenterite
Infezione virale e/o batterica della mucosa dello stomaco e dell’intestino, che si manifesta con nausea, vomito e diarrea, accompagnati da dolori addominali, disidratazione, senso di spossatezza e, nei casi più gravi, febbre e mal di testa. Trattasi di un tipo di infezione molto contagiosa, che può facilmente generare delle vere e proprie epidemie con conseguenze, anche gravi, soprattutto per le persone più cagionevoli come i neonati e gli anziani. Oltre che attraverso il contatto con persone infette, la gastroenterite può essere contratta assumendo anche cibi e bevande contaminati da batteri e parassiti. Nella maggior parte dei casi si tratta di forme lievi, con spontaneo esito favorevole, che non richiedono perciò un trattamento medico specifico e per le quali si consiglia di bere molti liquidi e reintegrare la perdita di sali minerali.
Herpes
Infezione virale molto comune che colpisce soprattutto la mucosa delle labbra. Si manifesta con un arrossamento e successiva comparsa di vesciche pruriginose e dolorose che a poco a poco evolvono per formare piccole croste che scompaiono dopo circa una settimana. Solitamente l’herpes compare in momenti in cui le difese immunitarie dell’organismo sono particolarmente deficitarie, come ad esempio gli stati influenzali e situazioni di forte stress. Si tratta in molti casi di un’infezione recidiva, poiché i virus che la causano continuano a sopravvivere all’interno della cellule nonostante il trattamento farmacologico.
Influenza
Infezione acuta di tipo virale che colpisce l’apparato respiratorio, soprattutto nel periodo invernale. L’aria fredda e la tendenza a passare molto tempo in ambienti chiusi favorisco infatti la trasmissione del virus e la generazione di vere e proprie epidemie. L’influenza si manifesta generalmente con febbre, mal di testa, brividi e dolori muscolari accompagnati da tosse e mal di gola che persistono per qualche giorno. Per curarla, si consiglia di riposare, soprattutto a letto e bere tanta acqua per reidratare il corpo. In caso di forme particolarmente acute è bene consultare il medico, soprattutto se il malato è un bambino o un anziano, che potrebbe più facilmente essere esposto a complicazioni anche gravi.
Laringite
Stato infiammatorio della laringe che può essere di origine virale o batterica o da agenti e sostanze chimiche o fisiche irritanti. Generalmente si manifesta con un abbassamento della voce che diventa sempre più rauca, fino ad andare via del tutto. La forma più comune è quella acuta derivante da un’infezione di tipo virale o da un’esposizione prolungata al freddo o a sostanze irritanti. Si manifesta principalmente con dolore e sensazione di bruciore e fastidio alla gola, accompagnate a tosse e difficoltà nella deglutizione, che durano circa 3 giorni.
Maculopatia
Patologia che colpisce la macula: porzione della retina responsabile del riconoscimento visivo dei contorni degli oggetti, dei colori e della capacità di scrittura. E’ un disturbo tipico della terza età, che si manifesta quando le cellule retiniche si atrofizzano e perdono la loro capacità funzionale. All’inizio, la maculopatia non causa dolore e non presenta una sintomatologia evidente, perché il corretto funzionamento dell’altro occhio permette di non avvertire il problema. Con l’evolversi della malattia però la visione comincia ad essere alterata, le immagini appaiono deformate o confuse e non si riesce a distinguere bene la scena visiva.
Menopausa
Con il termine “menopausa” s’intende il periodo di vita della donna in cui scompare il ciclo mestruale e termina l’età fertile. Generalmente ha inizio in maniera graduale dopo il cinquantesimo anno d’età, comportando una serie di cambiamenti nell’organismo, soprattutto nel sistema endocrino, che possono avere un impatto importante anche a livello psicologico. Vampate di calore, insonnia, irritabilità, aumento di peso, dolori muscolari, diminuzione della massa ossea all'origine dell'osteoporosi, astenia e problemi urinari, sono i sintomi più comuni spesso accompagnati da calo del desiderio sessuale, sbalzi di umore e alterazioni del sonno. Si tratta di disturbi che in alcuni casi durano anni, in altri spariscono dopo poco tempo ma che possono essere curati sia con la terapia ormonale sostitutiva, che con sostanze naturali con funzione simil-estrogenica.
Micosi
Infezione causata da funghi che colpisce soprattutto le mucose, i peli, le unghie e la pelle manifestandosi con macchie rossastre, piccole croste o bolle che causano prurito e bruciore. Poiché la formazione dei funghi è favorita da condizioni di elevata umidità, la micosi si manifesta il più delle volte in particolari zone del corpo, come gli spazi fra le dita, l’inguine e le ascelle. Può essere contratta a seguito del contatto con materiali e sostanze infette, ma anche a causa di una igiene poco accurata o come conseguenza di patologie più complesse e di terapie prolungate con farmaci, in particolare antibiotici.
Nevrite
Infiammazione che colpisce uno o più nervi in seguito a traumi, a esposizione prolungata a sostanze tossiche o a freddo intenso, o come conseguenza di carenze vitaminiche e patologie più complesse. Si manifesta con dolore, formicolio, intorpidimento e ipersensibilità, che possono causare disturbi motori e sensoriali.
Obesità
Patologia complessa le cui conseguenze rappresentano una delle maggiori cause di mortalità nella popolazione dei paesi più evoluti. Può essere anche dovuta a fattori genetici, disfunzioni ormonali, che predispongono alla malattia, ma soprattutto a condizioni ambientali, sedentarietà e comportamenti alimentari errati che causano un’alterazione del bilancio energetico con successivo accumulo nell’organismo di tessuto adiposo. La massa grassa si dispone in diverse zone del corpo causando problemi respiratori, articolari, disturbi dell’apparato digerente, del sistema cardiovascolare e con importanti conseguenze anche a livello psicologico.
Osteoartrite
Patologia tipica della terza età causata dell’usura continua della cartilagine della articolazioni. Quando infatti la cartilagine si consuma, le ossa vengono a diretto contatto fra di loro, causando dolore e rigidità. E’ una patologia che colpisce soprattutto le articolazioni delle anche e delle ginocchia: le più coinvolte nel sostegno del peso del corpo. Senso di rigidità e dolore alle giunture, specialmente la mattina e nelle giornate in cui il clima è particolarmente umido, sono i sintomi più evidenti.
Osteoporosi
Alterazione degenerativa delle ossa tipica della terza età che consiste nella riduzione quantitativa del tessuto osseo. Colpisce prevalentemente più precocemente le donne, a causa degli squilibri ormonali legati alla menopausa, ma può manifestarsi anche come conseguenza di patologie complesse, disturbi ormonali, carenze alimentari e assunzione prolungata di alcuni tipi di farmaco. Si manifesta gradualmente con dolore alle ossa e una maggiore predisposizione a fratture. I sintomi possono essere diversi a seconda dei soggetti e nei primi stadi, in alcuni casi, la malattia può anche non presentare alcuna sintomatologia.
Psoriasi
Malattia infiammatoria desquamante di tipo non infettivo, che colpisce la pelle. Si manifesta con lesioni superficiali di varie dimensioni ed eritemi ben delimitati, che, in alcuni casi, si presentano ricoperti di scaglie argentee o opalescenti. Colpisce soprattutto alcune zone del corpo come il cuoio capelluto, il gomito, il ginocchio, la pianta dei piedi, il palmo delle mani e in alcuni casi i genitali. Si tratta di una patologia cronica con una componente ereditaria, che si può manifestare a qualunque età, ma più frequentemente nel momento della pubertà e della menopausa.
Raffreddore
Infiammazione contagiosa di tipo virale che colpisce le prime vie respiratorie, causando la dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa nasale. Oltre che da contagio, può essere dovuta ad un’esposizione prolungata a freddo, vento e condizioni di forte umidità. Si manifesta con naso chiuso, difficoltà nella respirazione, mal di gola, mal di testa, tosse, raucedine, in alcuni casi febbre e ingrossamento dei linfonodi del collo. Una forma morbosa di cui si curano i sintomi, perché non esistono rimedi capaci di agire direttamente sulle cause.
Reumatismi
Dolori tipici della terza età che colpiscono soprattutto i muscoli, le ossa e le articolazioni. Si tratta di disturbi che generalmente non durano per molto tempo e che si manifestano principalmente nei cambi di stagione quando ci sono maggiori sbalzi di temperatura e cambiamenti improvvisi del clima.
Rinite
Infiammazione delle vie aeree di tipo allergico o infettivo. La più comune è quella del primo tipo, che si verifica quando la muscosa nasale entra in contatto con determinate sostanze irritanti. Si manifesta soprattutto in primavera-estate, quando nell’aria è presente un maggior numero di pollini e allergeni. I sintomi più comuni sono starnuti ripetuti, congiuntivite, cefalea, naso chiuso, tosse, prurito al naso e fuoriuscita di liquido. È un disturbo che insorge soprattutto nell’adolescenza, ma può manifestarsi anche a qualsiasi età.
Sciatalgia
Patologia dolorosa molto diffusa fra la popolazione, che si localizza a livello della sciatica e della gamba, in seguito all’irritazione da compressione del nervo sciatico. Si manifesta con dolore molto intenso, crampi, formicolii, sensazione di torpore e difficoltà nel movimento. Può essere sintomo di ernia del disco o conseguenza di artrosi.
Sinusite
Processo infiammatorio di tipo batterico, virale o micotico che colpisce i seni paranasali causando edema e aumento di volume della mucosa. Tutto ciò ostacola il normale flusso del muco che ristagna favorendo la crescita di batteri e l’insorgenza di infezioni. Si può presentare in forma acuta, cronica e ricorrente con dolore, senso di pressione al volto, cefalea, febbre. Normalmente viene curata con antibiotici e antinfiammatori e, nei casi più gravi, con interventi specialistici (lavaggi drenanti e disinfettanti) o anche chirurgici.
Smagliatura
Inestetismo cutaneo dovuto alla distensione della pelle e conseguente rottura e slaminamento delle fibre elastiche. Colpisce soprattutto le natiche, i glutei, l’addome e gli avambracci, quando la pelle è sottoposta ad eccessiva tensione. Nella fase iniziale infiammatoria, le smagliature si presentano come delle striature rosse che diventano quasi bianche nella fase di stabilizzazione. Si formano più facilmente se la pelle è poco idratata e in seguito a importanti variazioni di peso e di volume, come spesso avviene in gravidanza, ma anche come conseguenza di squilibri ormonali, stress e stili di vita scorretti.
Stipsi
Malfunzionamento dell’intestino che colpisce gran parte dalla popolazione. Si manifesta con difficoltà e irregolarità nella defecazione, dovute ad un rallentamento della velocità del transito intestinale del materiale fecale, spesso accompagnata dalla sensazione di incompleto svuotamento rettale. Si tratta di un disturbo che, con il passare del tempo, si può dar luogo a fenomeni anche gravi come diverticolosi, e anche emorroidi ed ernie.
Stress ossidativo
Alterazione dell’equilibrio intracellulare fra i radicali liberi che vengono prodotti dai vari processi metabolici e il sistema di difesa dell’organismo, che ha la funzione di neutralizzarli. Un eccesso di queste sostanze può provocare danni soprattutto nel lungo periodo, perché provoca continui danni alle cellule accelerandone l’invecchiamento.
Ulcera
Lesione della mucosa con soluzione di continuità della stessa e generalmente con difficoltà alla cicatrizzazione. La più comune è l’ulcera gastrica, che colpisce la mucosa dello stomaco causandone prima l’erosione e, nei casi più gravi, la perforazione. Si manifesta con bruciore, dolori addominali e nausea che insorgono circa un’ora e mezza dopo i pasti e che tendono a scomparire con l’assunzione di cibo o preparati antiacidi. La sua insorgenza può essere favorita dal fumo, dal consumo elevato di sale e sostanze irritanti come il caffè e l’alcool che stimolano la secrezione gastrica, ma anche da stress; la causa più comune dell’ulcera gastrica e/o duodenale è però riconducibile o all’infezione da helicobacter pylory o dall’uso di farmaci antinfiammatori.
Ustione
Lesione della cute causata da un contatto o dell’esposizione ad elevate fonti di calore, a sostanze chimiche particolarmente irritanti e a sorgenti elettriche o radianti. A seconda della profondità della lesione, l’ustione può essere di primo grado quando la cute è leggermente arrossata; di secondo grado quando sulla pelle si formano vescicole piene di liquido e di terzo grado quando la cute è carbonizzata. Per evitare l’insorgenza di infezioni che, nei casi più gravi, potrebbero diffondersi dalla lezione al resto del corpo, è molto importante proteggere subito la zona ustionata isolandola da contaminazioni esterne.
Varici
Patologia che colpisce le vene, soprattutto degli arti inferiori, provocandone la dilatazione. Si manifesta con gonfiore alle gambe, senso di peso, stanchezza che tendono ad essere più evidenti nel periodo estivo e prima del ciclo mestruale. Con il passere del tempo si possono manifestare disturbi più gravi come flebiti e insufficienza venosa, trombosi. Un problema dovuto a molti fattori tra cui ereditarietà, malfunzionamento o alterazione della parete venosa, stile di vita sedentario (che favorisce il ristagno del sangue), lavori che costringono a stare per tanto tempo in piedi in ambienti molto caldi. Le varici possono comparire anche durante la gravidanza o come conseguenza di patologie come l’obesità. Generalmente il problema può essere prevenuto mantenendo il peso forma e facendo regolare attività fisica, che favorisce la circolazione del sangue e il ritorno venoso.