INTEGRATORI ALIMENTARI: IL 2016 CONFERMA LA CRESCITA IN TUTTI I CANALI DI VENDITA

Per la prima volta Integratori Italia e AVEDISCO presentano la fotografia più completa di un mercato in ottima salute

Luglio 2017 – Nonostante una riduzione nelle previsioni di crescita dell’economia italiana, pari allo 0,7% nel 2017 (Fonte: Fondo monetario internazionale) un settore che invece mette a segno una crescita rilevante è rappresentato dagli integratori alimentari, sia nei canali distributivi “tradizionali”, sia nella vendita diretta: questo è ciò che emerge dai dati forniti dal Centro Studi QuintilesIMS per Integratori Italia di AIIPA e da AVEDISCO, l’Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori.

Secondo QuintilesIMS, il mercato all’interno dei punti vendita di farmacie, parafarmacie e super/iper dal 2015 al 2016 ha fatto registrare un aumento globale del 6% rispetto all’anno precedente, con un valore complessivo pari a 3.030.000.000 euro. Se in termini assoluti la farmacia rappresenta oltre l’80% del valore dell’intero comparto, il canale che tuttavia ha messo a segno il tasso di crescita maggiore è quello dei corner dei super e ipermercati, con un +13,4%, (da 93.000.000 a 106.000.000 euro ca).

Le categorie di integratori più richiesti: prodotti per tosse e raffreddore, seguiti da integratori utili nella modulazione dell’umore, per i disturbi del sonno e la salute dell’apparato circolatorio.

Anche sul fronte dei canali della vendita diretta, lo stato di salute degli integratori mostra un andamento molto positivo: secondo AVEDISCO, il volume delle aziende associate dal 2015 al 2016 è cresciuto del 25%, parallelamente al numero degli incaricati coinvolti nella vendita diretta, che ha visto un incremento di quasi il 17%, facendo registrate un fatturato pari a 378.797.000 euro.

AVEDISCO rappresenta in Italia 17 aziende che distribuiscono integratori alimentari, con oltre 198.000 incaricati. In questo settore, gli incaricati oltre a promuovere i prodotti, rappresentano essi stessi il primo consumatore. Chi si occupa di marketing diretto, in un momento in cui questa possibilità si dimostra un’opportunità reale per chi approda al mercato del lavoro, rappresenta anche un consumatore informato, attento e fidelizzato: caratteristiche che si confermano nel complesso valide sui comportamenti dei consumatori d’integratori alimentari anche negli altri canali. In particolare, la vendita diretta è caratterizzata da una maggiore presenza di donne (60% vs 40%), di circa 40 anni, molto attente agli stili di vita. Nelle aziende rappresentate da AVEDISCO, le categorie di prodotto a maggior crescita sono i multivitaminici, i prodotti per il controllo del peso e quelli per mantenere uno stile di vita attivo.

Secondo l’elaborazione del Centro studi e statistiche di AVEDISCO, la stima del valore del mercato Italia nel canale distributivo della vendita diretta è di circa 454.556.000 euro (anno 2016).

“Anche i dati relativi alla prima parte del 2017 confermano il mercato degli integratori alimentari come il settore trainante all’interno della nostra compagine associativa – dichiara Giovanni Paolino, Presidente AVEDISCO – La crescita del settore prosegue: i consumatori che si interfacciano con questo modello di business, continuano a scegliere gli integratori commercializzati dalle nostre Aziende Associate per l’elevata qualità e il valore aggiunto di una consulenza personalizzata da parte dei nostri Incaricati. A riguardo le nostre Aziende rivolgono grande attenzione nel promuovere e incoraggiare l’attività di formazione degli Incaricati, proprio per essere sempre più preparati a soddisfare le esigenze di consumatori più informati ed evoluti.”

“Nel nostro Paese l’impiego d’integratori alimentari presenta una diffusione in costante crescita, a conferma di quanto un uso attento e ragionato abbia benefici funzionali evidenti sullo stato di benessere dell’individuo” – sottolinea Anna Paonessa, responsabile di Integratori Italia. “La fotografia che emerge dalle due direttrici di crescita sugli integratori testimonia un comparto vivace, in cui il consumatore è responsabile e sempre alla ricerca d’informazioni.”