L'integrazione alimentare
Integratori alimentari e ruolo negli stili di vita
Lo stile di vita frenetico impone sempre un cambiamento delle abitudini alimentari quotidiane. Ecco perché è bene porsi nell’ordine di idee che il nostro organismo ha bisogno di attenzioni e va quindi ascoltato. Di solito un’alimentazione equilibrata è sufficiente per fornire un corretto nutrimento al nostro corpo, e quindi anche la giusta quantità di vitamine, sali minerali necessari per mantenere una vita salutare e in benessere. Oggi, però, la tendenza a mangiare più del necessario ed in modo disordinato determina una maggiore esposizione al rischio di obesità, ipertensione, arterosclerosi, diabete. In questo contesto se da un lato la prevenzione è fondamentale, dall’altro, la risposta concreta al diverso stile di vita a cui è andata recentemente incontro la nostra società può essere data proprio dall’integrazione alimentare.
Non dobbiamo però dimenticare che il ruolo dell’integratore alimentare oggi, riconosciuto anche dalla direttiva europea, si è ampliato: accanto all’integrazione nutrizionale con vitamine, minerali ed altri nutrienti, si evidenzia infatti una diffusa necessità di coadiuvare l’organismo nelle normale funzioni fisiologiche, per raggiungere e mantenere uno stato di benessere. L’integrazione funzionale, ad esempio con estratti di erbe, rappresenta così una nuova frontiera.

Ma cos’è esattamente un integratore alimentare?
Innanzitutto, gli integratori alimentari sono alimenti e quindi regolamentati come tali e soggetti a tutte le regole e norme applicabili agli alimenti. Gli integratori sono fonti concentrate di nutrienti o altre sostanze con effetto nutrizionale (ad esempio vitamine, minerali, ecc.) o fisiologico (ad esempio estratti vegetali) da soli o in combinazione, il cui scopo è di supplementare, integrare la normale dieta e contribuire al benessere dell’organismo.
Vengono commercializzati in forme predosate, e cioè studiati per essere assunti in piccole quantità misurabili e misurate atte a garantire ai consumatori sicurezza e corretto uso. Si presentano solitamente in forma di tavolette, capsule, compresse, bustine di polveri, fiale di liquidi, flaconcini e flaconi, contagocce ed altre forme similari di liquidi e polveri per fornire un apporto predefinito di nutrienti e/o sostanze ad effetto fisiologico, inteso come sostegno/assistenza ai normali processi fisiologici.

Il ricorso ad integratori con contenuto bilanciato e sinergico di specifiche vitamine e minerali ed altre sostanze non va mai inteso come sostituto di una dieta corretta né compensazione di uno scorretto stile di vita (sedentarietà, fumo, alcol …).
In altre parole, l’integratore non sostituisce, ma semplicemente integra l’alimentazione.

Italiani, stili di vita e l’integrazione alimentare
Per capire il mercato dalla parte del consumatore AIIPA ha commissionato all’Istituto Astra Ricerche un’indagine per mettere a fuoco l’evoluzione degli stili alimentari degli italiani e in particolare il percepito degli integratori alimentari.
Gli italiani vivono una contraddizione: da un lato affermano, per il 70%, di avere uno stile di vita buono o ottimo; dall’altro lato, nell’84% dei casi invece, risultano caratterizzati nella realtà da uno stile di vita non soddisfacente. Sul fronte dell’integrazione alimentare, i prodotti appartenenti a quest’area sono noti all’85% degli italiani tra i 25 e i 64 anni, per quasi la metà assai ben informati circa il loro essere prodotti alimentari – ovvero non farmaci. I consumatori attuali e futuri degli integratori alimentari sono, assai più della media, connotati da stili di vita e alimentari più moderni, informati ed equilibrati: a differenza di quanto comunemente si immagina, è quindi il consumatore più evoluto e con lo stile alimentare più adeguato e sano quello che meglio conosce il ruolo e i benefici dell’integrazione alimentare.
Nove milioni di adulti li hanno consumati nell’ultimo triennio: specie le donne, i giovani adulti, i residenti nelle regioni "rosse" e nel Triveneto, i soggetti con medi e alti titoli di studio, reddito, consumi, accesso a Internet. Almeno 4 milioni e mezzo prevedono di diventare consumatori di integratori alimentari nel prossimo triennio, con una crescita del mercato tra il +35% e il 50%.

E’ buona od ottima in generale l’immagine sociale degli integratori alimentari: sono considerati sicuri e controllati, pur se è forte la domanda di una loro presentazione più seria e scientifica. Rilevante è anche la percezione del loro contributo alla prevenzione di problemi connessi sia allo stile di vita alimentare sia all’invecchiamento.
In particolare, molti italiani che conoscono gli integratori ritengono che può certamente essere utile il loro utilizzo se si ha un’alimentazione povera di certi sali, vitamine, fibre, o a causa d’una dieta, o si praticano sport e attività fisica; quando ci si sente deboli, esauriti, astenici o convalescenti. Il quadro complessivo dell’intera popolazione italiana tra i 25 e i 64 anni è in sintesi il seguente: un settimo non sa affatto cosa sono gli integratori; il 37% non li ha mai consumati e ne dà una valutazione prevalentemente scettica per quanto attiene alla loro utilità; il 19% ne dà un giudizio ottimo e si prepara a consumarli nel prossimo futuro; il 29% ne è ora consumatore largamente soddisfatto, anzi - nella gran parte dei casi - entusiasta.

Il mercato pare destinato a crescere nel prossimo triennio, dal momento che entro la metà del 2009 ben 13,7 milioni di 25-64enni potrebbero consumare integratori alimentari.
Certo alcune cose devono cambiare, anzitutto sul terreno della comunicazione: sei milioni e mezzo milioni di italiani dicono con forza che gli integratori dovrebbero farsi conoscere di più e meglio.
Proprio in questa direzione si concentrano, non da oggi ma storicamente, gli sforzi di AIIPA, una delle principali associazioni in seno a Federalimentare e Confindustria, che rappresenta circa trecento aziende con trentamila addetti e un fatturato complessivo intorno ai quindici milioni di euro. Dal recepimento della direttiva europea ad oggi, AIIPA ha continuato a promuovere da parte degli associati una corretta comunicazione sulle caratteristiche dei prodotti nella tutela e trasparenza del comparto, ma soprattutto dei consumatori. In questo quadro si sono sviluppate, grazie appunto all’intervento dell’associazione, la sensibilità e la professionalità delle industrie nazionali nel segmento degli integratori alimentari, che hanno potenziato notevolmente l’area di ricerca e sviluppo delle imprese raggiungendo importanti traguardi.

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