|
L'integrazione alimentare
Sicurezza degli integratori alimentari
Nell’immaginario collettivo sebbene un integratore alimentare non possa vantare attività terapeutiche è in genere accomunato al farmaco anziché ad un componente della dieta e quindi ad un alimento. La vendita spesso esclusiva in farmacia o in erboristeria e la dispensazione in tipiche forme farmaceutiche (capsule, compresse, bustine ecc.) influenza fortemente tale giudizio. In realtà non è assolutamente così: gli integratori sono alimenti e non farmaci. I cosiddetti functional food o alimenti funzionali, prodotti che vantano proprietà salutistiche, data la loro veste tipica di alimento (yogurt, biscotti, latte…) mantengono invece più facilmente il loro status di alimento. Si tratta infatti di cibi che attraverso un particolare processo produttivo o per semplice aggiunta sono arricchiti in sostanze specifiche contenute in matrici alimentari quali vitamine, minerali, omega-3, fitosteroli, polifenoli ecc..
Un integratore alimentare, al pari di qualsiasi altro alimento, viene prodotto secondo la normativa vigente in materia di igiene e sottoposto ai relativi controlli. La Direttiva 2002/46/CE (10 giugno 2002) del Parlamento e del Consiglio Europeo intesa a uniformare le legislazioni degli Stati membri relative agli integratori alimentari (recepita dal D.L. 169 del 2004) stabilisce che per garantire ai consumatori un elevato livello di tutela e una maggior facilità di scelta, i prodotti commercializzati devono essere sicuri ed etichettati con chiarezza e precisione. Tutti gli Stati membri vengono invitati a predisporre ulteriori mezzi (oltre a quelli già a disposizione delle autorità di vigilanza) per agevolarne un più efficace controllo. Di solito le aziende produttrici rivolgono una particolare attenzione a garantire elevati standard di qualità. Particolare attenzione viene posta nei confronti della tracciabilità, in conformità con la normativa alimentare vigente, ed al controllo delle materie prime. In genere gli integratori alimentari sono preparazioni multicomponente, possono infatti associare vitamine, sali minerali, amminoacidi, fermenti, enzimi, estratti vegetali ed estratti o lisati di tessuti animali. La loro complessità richiede quindi un notevole impegno analitico per rivelare eventuali inquinamenti: chimici, fisici o biologici. L’efficacia di un estratto vegetale dipende dal suo contenuto di principi attivi. Si richiede una determinazione precisa del contenuto della sostanza attiva più importante del fitocomplesso e la standardizzazione, che consente di ottenere estratti caratterizzati da contenuti costanti di principi attivi. I dosaggi consentiti nel nostro paese per vitamine, sali minerali e specifici principi attivi vegetali garantiscono una completa sicurezza d’impiego alle dosi giornaliere consigliate. La loro assunzione dev’essere armonizzata con la dieta individualmente adottata. La normativa vigente prevede che gli integratori possano fornire un apporto giornaliero di vitamine e o di minerali compreso tra il 30 e il 150% del valore di riferimento (vedi tabella). Ove l'apporto di riferimento sia quello previsto per l'etichettatura nutrizionale degli alimenti (decreto legislativo 77/93), i tenori vitaminico-minerali sulla dose giornaliera vanno espressi anche come percentuale della RDA (Recommended Dietary Allowance). Per le vitamine C ed E è ammesso un apporto giornaliero massimo corrispondente al 300% del valore di riferimento, in considerazione della loro fisiologica azione protettiva in senso antiossidante, mentre per gli integratori contenenti acido folico, per fare riferimento in etichetta all'indicazione per la gestante, devono fornire 400 mcg/die. Possiamo concludere affermando che gli integratori alimentari possono essere un vero aiuto al benessere psico-fisico del nostro organismo in quanto consentono l’assunzione di sostanze, normalmente contenute nei cibi, senza ingerire anche le relative quantità di grassi, colesterolo o carboidrati. Si tratta di prodotti sicuri e, rispettando le indicazioni, è molto improbabile il sovradosaggio.
|
L'integrazione alimentare
|
