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Arriva l'estate: ricompare un incubo chiamato cellulite
E’ compagna di otto donne su dieci e contro di lei ogni anno milioni di donne dichiarano guerra.Parliamo della cellulite, definita scientificamente come "pannicolopatia fibro-edematosa", e consiste un una modificazione del tessuto sottocutaneo, cioè dello strato di tessuto ricco di cellule adipose che si trova sotto la pelle. E’ caratterizzata da ipertrofia (aumento di volume) delle cellule adipose, ritenzione idrica e stasi di liquido negli spazi intercellulari. Responsabile dell’insorgenza della cellulite è la cattiva circolazione venosa e linfatica; le alterazioni del microcircolo, che determinano una degenerazione dell’ipoderma, ovvero dello strato più profondo della cute, vanno ad incidere sulle funzioni metaboliche: le cellule adipose aumentano di volume e trattengono liquidi, mentre la microcircolazione, sanguigna e linfatica, procede con difficoltà, determinando una stasi idrica nei tessuti e un processo infiammatorio locale. L’insorgenza della cellulite è influenzata da molteplici fattori, tra cui l’ereditarietà, cioè una predisposizione familiare dovuta a fattori genetici, ma anche da fattori ormonali ed in particolare dalle variazioni che i livelli degli ormoni ovarici, ipofisari e tiroidei possono subire nel corso delle varie tappe della vita di una donna, come pubertà, gravidanza, menopausa. Il processo che porta al formarsi di questa condizione è abbastanza lento; si distinguono principalmente tre tipi di cellulite. Quella cosiddetta “dura o compatta”, con ristagno di liquidi senza alterazioni strutturali sostanziali; la zona interessata è spesso dolente. Si localizza prevalentemente sulle ginocchia, sulle cosce e sui glutei. La pelle appare ispessita e ben aderente ai piani profondi, e l’aspetto “a buccia d’arancia” non è visibile, ma diventa evidente pizzicando la parte con le dita. La cellulite “molle o flaccida” è invece la forma in cui le cellule adipose tendono ad organizzarsi ed aumentare di volume causando una notevole alterazione della silhouette, con buccia d’arancia e noduletti evidenti alla palpazione profonda. Si manifesta prevalentemente in persone di mezza età che hanno un tessuto poco tonico oppure in soggetti che variano frequentemente di peso. Si localizza prevalentemente all’interno delle cosce e delle braccia e le zone interessate si muovono condizionate dai movimenti e dalle posizioni del corpo. La cellulite cosiddetta “edematosa” è invece caratterizzata dalla prevalente presenza di una componente idrica; i liquidi ristagnanti a livello degli arti, dei glutei e del bacino conferiscono ai tessuti un aspetto gonfio e spugnoso. Tra dieta ed attività fisica, smettere di fumare, possiamo fare molto, soprattutto per ridurre o attenuare questa spiacevole inestetismo. Il primo passo è adottare uno stile di vita sano e corretto, correggendo abitudini errate, praticando sport adatti alla nostra età e alla nostra condizione fisica, e seguendo un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura. Gli antiossidanti presenti in alte concentrazioni in questi ultimi alimenti possono infatti aiutare a ripristinare la microcircolazione periferica e prevenire e/o migliorare il formarsi di cellulite. |
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